Revolut ha concluso una nuova operazione di vendita di azioni che porta la sua valutazione a 75 miliardi di dollari, consolidando il suo posizionamento tra le principali aziende fintech mondiali. Il round è stato guidato da Coatue, Greenoaks, Dragoneer e Fidelity Management & Research Company, con il coinvolgimento di NVentures, la divisione venture capital di Nvidia, e altri importanti investitori come Andreessen Horowitz (a16z), Franklin Templeton e T. Rowe Price.
Questa operazione ha previsto anche la possibilità, per i dipendenti attuali, di cedere parte delle proprie azioni. Si tratta della quinta occasione in cui Revolut consente ai propri collaboratori di partecipare direttamente al successo aziendale, offrendo uno dei programmi di azionariato più liquidi tra le aziende private del settore.
Crescita continua nel 2025
La nuova valutazione arriva dopo un biennio di performance finanziarie molto solide. Nel 2024, Revolut ha registrato un fatturato di 4 miliardi di dollari, in crescita del 72%, e un utile ante imposte di 1,4 miliardi, con un balzo del 149% rispetto all’anno precedente. L’espansione è proseguita anche nel 2025, con oltre 65 milioni di clienti retail e il ramo Revolut Business che ha raggiunto un fatturato annualizzato di 1 miliardo di dollari.
Visione di lungo termine
Nel corso del 2025, Revolut ha ottenuto l’autorizzazione bancaria in Messico e Colombia, e si prepara al lancio nel mercato indiano, confermando il proprio obiettivo strategico di costruire la prima banca veramente globale.
Il Ceo e co-fondatore Nik Storonsky ha dichiarato: “Questo traguardo riflette i notevoli progressi compiuti verso la nostra visione di servire 100 milioni di clienti in 100 Paesi”.
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Da sinistra, Vlad Yatsenko e NikStoronsky, co-fondatori di Revolut




