Il Consiglio di amministrazione di Recordati si divide sull’Opa volontaria totalitaria promossa da Respighi BidCo, veicolo legato a Cvc Capital Partners e Groupe Bruxelles Lambert. Il board ha approvato a maggioranza il documento con la valutazione sull’offerta, ma con valutazioni opposte sulla congruità del prezzo offerto agli azionisti.
Il corrispettivo è pari a 51,29 euro per azione, per una valorizzazione complessiva di Recordati di circa 10,7 miliardi di euro. Sei consiglieri su dieci hanno giudicato il prezzo congruo sotto il profilo finanziario, anche sulla base della fairness opinion predisposta da Lazard.
Recordati, gli indipendenti bocciano il prezzo
Di diverso avviso i quattro amministratori indipendenti, che hanno espresso un giudizio negativo sull’operazione. Tenuto conto dell’opinione di Rothschild & Co, hanno ritenuto il corrispettivo non adeguato sotto il profilo finanziario e l’offerta nel suo complesso non congrua.
Secondo gli indipendenti, pur riconoscendo il razionale industriale dell’Opa e i potenziali benefici del delisting, il prezzo non incorporerebbe in modo adeguato il valore intrinseco di Recordati né le prospettive di crescita del Gruppo nel medio-lungo termine.
Respighi BidCo ha respinto le valutazioni contrarie e ha confermato la propria convinzione sulla congruità e sull’attrattività dell’offerta. Il veicolo ha inoltre precisato che termini e condizioni dell’operazione restano invariati, senza ritocchi al prezzo. L’Opa, finalizzata al delisting di Recordati, partirà il 31 agosto e si concluderà il 15 ottobre, salvo eventuali proroghe. Il dossier resta quindi aperto sul mercato, con un consiglio spaccato e gli azionisti chiamati a valutare l’adesione all’offerta.
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