Puig-The Estée Lauder, sfuma la fusione da 40 miliardi

Interrotte le trattative tra i due gruppi del beauty premium. Borsa in calo per Puig, mentre Wall Street premia Estée Lauder

Puig-The Estée Lauder, sfuma la fusione da 40 miliardi© Shutterstock (1), Getty Images (1)

Le trattative tra Puig e The Estée Lauder Companies per una possibile fusione si sono concluse senza un accordo. L’operazione avrebbe dato vita a un colosso della cosmetica e della profumeria di lusso da circa 40 miliardi di dollari, ma le due aziende hanno annunciato l’interruzione definitiva dei negoziati.

Le discussioni tra i due Gruppi erano state confermate il 23 marzo, quando entrambe le società avevano precisato che non vi erano garanzie sul buon esito dell’operazione. Ora il confronto si è chiuso senza un’intesa sulla possibile integrazione delle attività.

Nel comunicato diffuso dalle aziende, il Ceo di Puig, Jose Manuel Albesa, ha sottolineato che la decisione «non modifica la roadmap strategica» del Gruppo spagnolo e che l’azienda continuerà a puntare sulla crescita profittevole e su operazioni di acquisizione selettive.

Anche Stéphane de La Faverie, presidente e amministratore delegato di The Estée Lauder Companies, ha ribadito la fiducia nella strategia del Gruppo americano, confermando il focus sul piano Beauty Reimagined e sul rafforzamento dell’organizzazione globale.

Mercati divisi dopo il fallimento dell’accordo

Lo stop ai negoziati ha avuto effetti opposti sui mercati finanziari. Gli investitori hanno penalizzato Puig, tornando a concentrarsi sul rallentamento della crescita nel comparto fragranze e sulle difficoltà nel travel retail e in alcuni mercati internazionali.

Per Estée Lauder, invece, la fine delle trattative è stata letta positivamente dal mercato, che temeva le complessità di una maxi integrazione durante la fase di ristrutturazione del gruppo americano. Negli ultimi mesi la società ha avviato un piano di rilancio con nuovi investimenti marketing e una revisione della struttura operativa.

Secondo quanto emerso nelle ricostruzioni circolate nelle ultime ore, uno dei nodi principali sarebbe stato legato agli equilibri di governance tra le famiglie fondatrici, entrambe ancora fortemente presenti nel controllo delle rispettive aziende.

Resta sempre aggiornato con il nuovo canale Whatsapp di Business People
© Riproduzione riservata