Via libera negli Stati Uniti all’acquisizione di Atkore da parte di Prysmian. Il Gruppo italiano ha comunicato che il periodo di attesa previsto dall’Hart-Scott-Rodino Antitrust Improvements Act è scaduto il 14 settembre, consentendo di considerare l’operazione autorizzata sotto il profilo della normativa antitrust americana.
L’operazione rappresenta un passaggio importante per l’azienda, che punta a rafforzare ulteriormente la propria presenza nel mercato nordamericano delle infrastrutture elettriche. L’accordo prevede l’acquisizione a 95 dollari per azione in contanti, per un valore complessivo indicato in circa 3,8 miliardi di dollari.
Prysmian punta sull’infrastruttura elettrica
L’integrazione consentirebbe di combinare l’offerta di Prysmian, attiva soprattutto nei cavi e nei sistemi per la trasmissione e distribuzione dell’energia e per le telecomunicazioni, con quella di Atkore, specializzata in prodotti per la protezione, il passaggio e la gestione dei cavi elettrici.
La logica industriale dell’operazione è legata anche alla crescita degli investimenti nella elettrificazione, nei data center e nelle infrastrutture connesse allo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Prysmian ha sottolineato che l’acquisizione dovrebbe creare un operatore più completo nel mercato nordamericano, con prodotti complementari e una rete commerciale più ampia.
Il via libera dell’Antitrust statunitense riduce uno dei principali ostacoli regolamentari al progetto, ma l’operazione non è ancora conclusa. Restano infatti alcune condizioni previste dall’accordo, tra cui l’approvazione degli azionisti di Atkore e le ulteriori autorizzazioni regolamentari eventualmente necessarie. Gli azionisti della società americana sono chiamati a esprimersi sull’operazione.
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Uno scatto dell’headquarter Prysmian a Milano, che ha guadagnato la classificazione Leed Platinum, il livello massimo di certificazione dell'efficienza energetica e dell'impronta ecologica degli edifici




