Princes si prepara a debuttare alla Borsa di Londra, ma il mercato italiano non accoglie con entusiasmo la notizia. La società alimentare inglese, interamente controllata da NewPrinces, sarà quotata il 5 novembre, mentre il trading condizionato inizierà entro la fine di ottobre.
Guidata dalla famiglia Mastrolia, Princes ha fissato una forchetta di prezzo tra 475 e 590 pence per azione, per una capitalizzazione compresa tra 1,162 e 1,243 miliardi di sterline, pari a circa 1,3-1,4 miliardi di euro.
Ipo da 400 milioni
L’offerta pubblica iniziale prevede l’emissione fino a 84.210.526 nuove azioni, con l’obiettivo di raccogliere fino a 400 milioni di sterline, destinati a finanziare la crescita inorganica del gruppo attraverso acquisizioni. A questa operazione si potrebbe aggiungere un’opzione di over-allotment per ulteriori 12.631.578 azioni, pari a 60 milioni di sterline supplementari.
NewPrinces ha manifestato l’intenzione di sottoscrivere fino a 200 milioni di sterline all’interno dell’Ipo, riservata agli investitori istituzionali e, per il retail, ai soli residenti nel Regno Unito. La sottoscrizione minima è stata fissata a 250 sterline.
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L’annuncio della quotazione non ha però convinto gli investitori italiani: il titolo NewPrinces ha perso il 19,92% a Piazza Affari, scendendo a 19,46 euro per azione. Il ribasso è stato innescato da una valutazione dell’Ipo inferiore alle aspettative.
Nonostante la delusione iniziale, alcuni osservatori intravedono margini di miglioramento. Gli esperti di Equita stimano un upside potenziale del 20-30% rispetto alla fascia di prezzo proposta, sottolineando l’esperienza acquisitiva del gruppo, le risorse disponibili e il forte impegno della proprietà.
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