Poste Italiane-Tim, ok dell’Antitrust: Del Fante punta al campione nazionale

Poste chiude l’acquisto della quota Vivendi e sale al 27,3% di TimMatteo Del Fante, amministratore delegato di Poste Italiane

L’Antitrust ha autorizzato senza condizioni l’acquisizione da parte di Poste Italiane della partecipazione detenuta in Tim, rimuovendo uno degli ultimi ostacoli regolamentari a un’operazione considerata strategica per il futuro delle telecomunicazioni italiane.

Il via libera dell’Agcm, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, rappresenta un passaggio decisivo nel percorso che ha portato Poste Italiane a rafforzare progressivamente la propria presenza nel capitale dell’ex monopolista delle telecomunicazioni. L’operazione rientra nella strategia del gruppo guidato da Matteo Del Fante, che negli ultimi mesi ha incrementato la propria quota in Tim fino a diventarne il principale azionista, consolidando una posizione di riferimento nella governance della società.

Secondo l’Autority, dall’analisi dell’operazione non sono emersi elementi tali da determinare effetti restrittivi della concorrenza nei mercati interessati. L’autorizzazione consente quindi a Poste di proseguire nel proprio progetto industriale, che punta a sviluppare nuove sinergie tra i servizi di telecomunicazione, i pagamenti digitali, l’offerta energetica e l’ampia rete commerciale del gruppo.

Le dichiarazioni di Matteo Del Fante

Dopo l’annuncio del via libera dell’Antitrust, l’amministratore delegato di Poste Italiane, Matteo Del Fante, ha sottolineato la valenza industriale dell’operazione. Il manager ha dichiarato che con Tim esiste “la possibilità di costruire un campione nazionale”, evidenziando come le due realtà possano generare importanti sinergie e contribuire alla competitività del sistema-Paese.

Inoltre, ha spiegato che Poste non guarda all’investimento come a una semplice partecipazione finanziaria, ma come a un progetto di lungo periodo in grado di valorizzare gli asset delle due società. Da una parte la capillarità territoriale e la base clienti di Poste Italiane, dall’altra le infrastrutture tecnologiche e le competenze nel settore delle telecomunicazioni sviluppate da Tim.

L’obiettivo, secondo il numero uno del gruppo, è creare un operatore nazionale forte nei servizi digitali e nelle telecomunicazioni, capace di sostenere la trasformazione tecnologica del Paese e di competere in un mercato sempre più caratterizzato dalla presenza di grandi operatori internazionali.

Con il via libera dell’Autority, il progetto entra ora in una fase operativa cruciale. Il mercato guarda alle possibili integrazioni industriali tra i due gruppi, che potrebbero ridefinire gli equilibri del settore delle telecomunicazioni e dei servizi digitali in Italia nei prossimi anni.

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