Poste Italiane archivia il 2025 come il miglior esercizio della sua storia, con risultati record e un percorso che punta su digitalizzazione, cloud pubblico e rafforzamento della partnership con Tim.
I ricavi di Gruppo hanno raggiunto 13,1 miliardi di euro, in crescita del 4%. Il risultato operativo (Ebit) adjusted si è attestato a 3,2 miliardi (+10%) e l’utile netto è salito a 2,2 miliardi (+10%). Sulla base di questi numeri, il Gruppo guidato da Matteo Del Fante ha proposto un dividendo di 1,25 euro per azione, in aumento del 16%, per una distribuzione complessiva di 1,6 miliardi e un payout del 73%.
Poste 2025 record e guidance 2026
La guidance per il 2026 prevede ricavi in crescita a 13,5 miliardi, un Ebit adjusted superiore a 3,3 miliardi e un utile netto pari a 2,3 miliardi (al netto della partecipazione in Tim), con una politica dei dividendi confermata sopra il 70%.
Nel 2025 hanno contribuito le diverse aree di business: nei pacchi Poste si conferma primo operatore in Italia con 349 milioni di consegne. I servizi finanziari registrano ricavi per 5,7 miliardi, i servizi assicurativi salgono a 1,8 miliardi e i servizi PostePay raggiungono 1,7 miliardi, sostenuti anche dall’energia, che supera 1 milione di clienti.
Digitale e intelligenza artificiale
Sul fronte digitale, l’app conta 16 milioni di download e oltre 4 milioni di utenti attivi giornalieri. L’intelligenza artificiale viene indicata come un acceleratore per sostenere ricavi ed efficienza, rafforzando la strategia omnicanale del gruppo.
Cloud pubblico e sinergie con Tim
Dopo l’ingresso nel capitale di Tim, di cui Poste detiene il 27,3% delle azioni ordinarie a fine 2025, il gruppo lavora a sinergie industriali di lungo periodo, tra migrazione su infrastrutture e iniziative operative che dovrebbero generare benefici progressivi.
In parallelo, è in corso la trattativa con Cdp per l’acquisizione del 20% del Polo Strategico Nazionale, l’infrastruttura che fornisce alle pubbliche amministrazioni tecnologie e infrastrutture cloud avanzate. Sul piano organizzativo, prosegue inoltre la riorganizzazione che prevede l’integrazione di PostePay in BancoPosta e la creazione di un polo finanziario, con l’obiettivo di accelerare il time-to-market e rafforzare le attività di cross-selling.
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Da sinistra, l'amministratore delegato di Poste Italiane, Matteo Del Fante, e il direttore generale Giuseppe Lasco




