Nasce un indice per portare più capitali verso le piccole e medie imprese italiane quotate. Si chiama Intermonte Valore Italia e riunisce 100 società di Borsa Italiana con capitalizzazione inferiore al miliardo di euro e non appartenenti al Ftse Mib. È il cuore finanziario di PMI2Change, il progetto di Banca Generali pensato per sostenere crescita, liquidità e valorizzazione delle Pmi nazionali.
L’iniziativa parte da un dato strutturale: la principale asset class della ricchezza finanziaria italiana è rappresentata dalle partecipazioni in società non quotate, che valgono circa 1.800 miliardi di euro, contro una capitalizzazione di Borsa intorno a 1.200 miliardi. Nel complesso, l’impresa italiana vale circa 3 mila miliardi, ma solo il 40% è rappresentato da aziende quotate.
L’Indice Intermonte Valore Italia nasce con l’obiettivo di rappresentare uno spaccato dell’economia reale italiana. Al suo interno entrano imprese diverse per settore, storia e dimensione, ma accomunate da una traiettoria di crescita e creazione di valore.
La selezione delle società si basa su criteri tecnici e finanziari pensati per garantire adeguati livelli di investibilità: flottante minimo, standard di governance, copertura da parte degli analisti, sostenibilità finanziaria, livello di indebitamento e rappresentatività all’interno del paniere.
Il risultato è un indice che punta ad ampliare le opportunità di investimento rispetto agli indici tradizionali, aprendo un canale più diretto tra mercato dei capitali, imprenditorialità e sistema Paese. L’obiettivo non è soltanto offrire un nuovo benchmark, ma contribuire a rendere più visibile e liquido un segmento centrale dell’economia italiana.
Dall’indice all’Etf attivo Pir compliant
A partire dall’indice, Banca Generali, insieme a Investlinx e Intermonte, ha presentato un nuovo Etf a gestione attiva e Pir compliant, destinato a investire prevalentemente nell’universo definito dall’Indice Intermonte Valore Italia.
Banca Generali si è impegnata a supportare il lancio dello strumento con una raccolta iniziale di 100 milioni di euro nei primi mesi. L’esposizione dovrebbe poi crescere gradualmente fino a raggiungere 500 milioni di euro nel medio termine.
Le stime indicano che l’iniziativa possa generare nuovi flussi di investimento pari a 1-2 milioni di euro al giorno, arrivando a rappresentare oltre il 5% del flottante dell’indice. È qui che il progetto assume una dimensione industriale: non solo costruire un prodotto finanziario, ma rafforzare la liquidità disponibile per le Pmi quotate.
PMI2Change punta sulla liquidità delle imprese
Il progetto PMI2Change affronta uno dei principali limiti delle piccole e medie imprese quotate: la difficoltà di attrarre capitali stabili e di ottenere una valorizzazione coerente con il proprio potenziale di crescita. L’indice e l’Etf nascono per creare condizioni più efficienti di incontro tra risparmio privato e imprese. In questa prospettiva, il mercato dei capitali diventa uno strumento per accompagnare lo sviluppo delle aziende, favorendo managerializzazione, rafforzamento delle filiere e apertura ai mercati internazionali.
Il ruolo di Intermonte è centrale. L’operatore, parte del Gruppo Banca Generali dall’inizio del 2025, porta nel progetto oltre trent’anni di esperienza nei mercati finanziari, con competenze nella ricerca sulle Pmi, nel sales & trading, nel market making e nell’investment banking.
Per Banca Generali, l’Indice Intermonte Valore Italia diventa così la piattaforma su cui costruire un ponte tra risparmio gestito ed economia reale. Una scommessa che guarda alle società di minori dimensioni quotate a Piazza Affari non come nicchia, ma come parte essenziale della crescita industriale italiana.
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