Marco Tronchetti Provera rafforza la presa su Pirelli e porta Mtp-Camfin al 29,9% del capitale, appena sotto la soglia che farebbe scattare l’obbligo di Opa. L’ultimo passo è arrivato con l’acquisto di un ulteriore 3,34% da parte di Camfin Alternative Asset da un primario istituto bancario. Il pacchetto ha un valore nell’ordine dei 240 milioni di euro.
La salita completa un percorso autorizzato due anni fa e porta il fronte riconducibile a Tronchetti Provera nettamente davanti agli altri grandi soci. Sinochem è scesa al 20,1%, dopo aver ceduto in estate il 14% all’imprenditore ceco Michal Strnad, che attraverso Lumina Crown detiene circa il 14,4%. Un’Opa non rientra nei piani di Camfin.
La nuova struttura azionaria segna un netto riequilibrio rispetto agli anni successivi al ritorno di Pirelli in Borsa, quando il fronte cinese deteneva oltre il 45% e Mtp-Camfin l’11,35%. La progressiva risalita è iniziata nel 2021 ed è proseguita con nuovi acquisti fino al 26,56% raggiunto la scorsa estate.
Il rafforzamento arriva dopo le modifiche alla governance introdotte attraverso il Golden Power, che hanno ridotto a tre i consiglieri espressione del socio cinese. Tronchetti Provera è inoltre tornato a giugno alla presidenza esecutiva del Gruppo.
Sul piano industriale, il nuovo assetto accompagna il piano da 1 miliardo di euro negli Stati Uniti per ampliare lo stabilimento in Georgia e sostenere la produzione dei Cyber Tyre. Pirelli ha ottenuto l’autorizzazione statunitense alla commercializzazione della tecnologia dopo le modifiche alla governance introdotte con il Golden Power 2026.
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