Piazza Affari ai massimi storici: il Ftse Mib supera quota 50 mila punti

Piazza Affari ai massimi storici: il Ftse Mib supera quota 50 mila puntiPhoto by Vittorio Zunino Celotto/Getty Images

Piazza Affari torna a far parlare di sé superando i suoi massimi storici. Il Ftse Mib ha oltrepassato la soglia dei 50 mila punti, battendo il precedente record fissato il 6 marzo 2000, nel pieno della bolla tecnologica. L’indice principale della Borsa di Milano ha toccato quota 50.121 punti nel corso della seduta del 25 maggio 2026, chiudendo una giornata di forte entusiasmo sui mercati europei.

Il rialzo, pari a circa l’1,2%, conferma il momento positivo del mercato finanziario, che nelle ultime settimane aveva già mostrato una forte accelerazione grazie soprattutto al comparto bancario e industriale. Milano si è distinta tra le principali piazze europee, in una seduta caratterizzata dall’ottimismo degli investitori sui possibili sviluppi geopolitici in Medio Oriente.

A sostenere i mercati è stata infatti la prospettiva di una tregua tra Stati Uniti e Iran, alimentata dalle dichiarazioni del presidente americano Donald Trump, che ha parlato di negoziati “che procedono bene”. Le tensioni più contenute hanno spinto al ribasso petrolio e gas naturale, favorendo il clima positivo sui listini europei.

Il superamento dei massimi storici di Piazza Affari rappresenta un traguardo simbolico, che per oltre venticinque anni era rimasta sotto i livelli raggiunti all’inizio degli anni Duemila. Rispetto ad allora, però, il mercato appare profondamente cambiato. Oggi il Ftse Mib è sostenuto soprattutto da banche, utility, assicurazioni e grandi gruppi industriali, mentre nel 2000 il peso delle società tecnologiche era molto più rilevante.

Negli ultimi mesi il listino milanese ha beneficiato anche della solidità degli utili bancari, dell’andamento dei tassi di interesse e di una rinnovata fiducia degli investitori internazionali verso i titoli italiani. Già a inizio maggio Piazza Affari aveva sfiorato livelli che non vedeva da oltre 26 anni, preparando il terreno al nuovo record storico raggiunto oggi.

Nonostante il risultato, alcuni osservatori sottolineano come il mercato azionario italiano resti ancora relativamente piccolo rispetto ad altre grandi piazze finanziarie europee. Secondo Consob, il numero delle società quotate continua infatti a diminuire, nonostante la crescita della capitalizzazione complessiva del mercato.

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