Il Gruppo delle figurine Panini potrebbe avviare un riassetto azionario dopo i Mondiali di calcio in corso tra Stati Uniti, Canada e Messico. Secondo quanto riportato sabato 11 luglio da Il Sole 24 Ore, gli azionisti della storica azienda modenese hanno affidato a Citi il mandato per valutare le opzioni strategiche e valorizzare la società.
Sul tavolo ci sarebbero tre strade: la cessione, l’ingresso di un partner oppure la quotazione a Piazza Affari. La fase più operativa del processo potrebbe partire dopo l’estate, una volta conclusa la manifestazione iridata.
Non sarebbe il primo tentativo di cambio di proprietà. Negli ultimi dieci anni Panini è stata più volte al centro di ipotesi di vendita mai arrivate a conclusione. Nel 2021 sembrava vicina la cessione alla Spac americana Slam Corp, co-fondata dall’ex campione di baseball Alex Rodriguez, per una valutazione superiore agli 8 miliardi di dollari.
Da allora il contesto è cambiato, soprattutto per la crescita di Fanatics, che con l’acquisizione di Topps nel 2022 ha rafforzato la propria presenza nel mercato globale di figurine e carte collezionabili. Il passaggio più rilevante riguarda la Fifa, che ha affidato a Fanatics, tramite Topps, la licenza esclusiva per figurine, trading card e giochi di carte collezionabili dal 2031. Panini manterrà però i diritti per i Mondiali 2026 e 2030, oltre ad altre competizioni Fifa già previste dal contratto. Il Gruppo, si aggiunge sul quotidiano economico, resta solido anche grazie allo sviluppo di nuovi mercati, tra cui quello cinese, mentre la competizione con Fanatics si gioca anche sul fronte legale, con diversi contenziosi negli Stati Uniti.
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