Panini apre a nuovi soci: valutazione fino a 4 miliardi

Dopo la scomparsa di Aldo Sallustro, la storica azienda delle figurine affida a Citi il mandato per cercare investitori. Nel mirino fondi Usa e giganti dell'intrattenimento

Panini apre a nuovi soci: valutazione fino a 4 miliardiL'immagine di Panini con cui l'azienda emiliana ha annunciato il rinnovo dell'accordo con Fifa

Panini si prepara ad aprire il proprio capitale a nuovi soci, dando mandato alla banca statunitense Citi per esplorare il mercato internazionale in cerca di investitori. La storica azienda modenese, leader mondiale nel settore delle figurine e attiva anche nell’editoria con titoli come Topolino e Marvel, guarda in particolare ai mercati statunitense e asiatico, dove l’interesse non sembra destinato a mancare.

La decisione arriva a pochi mesi dalla scomparsa, nella scorsa primavera, di Aldo Hugo Sallustro, figura chiave del gruppo per oltre trent’anni, prima come amministratore delegato e poi come proprietario, insieme alle sorelle Baroni, dopo l’acquisizione del 2016. È stata proprio Anna Baroni, oggi presidente del gruppo, ad affidare il mandato a Citi.

Il dossier Panini è già tornato sul tavolo di grandi fondi internazionali e player strategici del settore entertainment. Secondo quanto riportato da un articolo Il Sole 24 Ore, tra i soggetti potenzialmente interessati ci sarebbe The Topps Company, storico marchio statunitense noto per le figurine di baseball, ma anche fondi come Advent, Charterhouse e Cvc, che hanno già avuto contatti con l’azienda in passato.

A guidare la nuova fase di transizione sarà Ivam Ataide Faria, che lavora da oltre vent’anni nel gruppo e che ha assunto il ruolo di amministratore delegato su indicazione del cda, mantenendo le linee di sviluppo tracciate negli ultimi anni.

Il business delle figurine verso i grandi eventi

Sotto la guida di Sallustro, Panini è diventata una multinazionale dell’intrattenimento, ampliando il business oltre le tradizionali figurine per includere giochi, fumetti e riviste. Nel 2024, si evidenzia sul quotidiano, il gruppo ha registrato circa 1,6 miliardi di euro di ricavi, con l’80% proveniente da Paesi extraeuropei e un utile vicino ai 300 milioni di euro, a fronte di un margine operativo lordo di circa 400 milioni.

Questi numeri potrebbero spingere la valutazione dell’azienda tra i 3 e i 4 miliardi di euro, secondo le stime che circolano sul mercato. Altre proiezioni indicano un valore più prudente attorno ai 2,5 miliardi, basato su un Ebitda normalizzato atteso tra i 250 e 300 milioni nel 2025.

Panini: da edicola familiare a impero mondiale delle figurine

Mondiali e Fifa: un volano per il fatturato

Come da tradizione, il gruppo guarda con ottimismo ai grandi eventi sportivi: i Mondiali di calcio del 2026 negli Stati Uniti e le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina saranno momenti cruciali per spingere vendite e ricavi. In vista di queste scadenze, Panini ha rinnovato l’accordo esclusivo con la Fifa fino al 2030, ottenendo i diritti per la produzione di figurine e card delle prossime tre edizioni delle Coppe del Mondo, maschile e femminile.

Parallelamente, il gruppo lavora anche per compensare la scadenza dell’accordo con la Nfl, già oggetto di un arbitrato vinto da Panini, tramite nuove licenze che possano garantire continuità al business statunitense.

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