PagoPa a Poste Italiane e Zecca dello Stato: operazione da 500 milioni

Cambio di proprietà per la società che gestisce l'app IO: obiettivo efficienza e innovazione nei servizi pubblici

PagoPa a Poste Italiane e Zecca dello Stato: operazione da 500 milioni

L’Istituto Poligrafico Zecca dello Stato e Poste Italiane acquisiscono congiuntamente PagoPa dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef), per una cifra complessiva di 500 milioni di euro. Il Poligrafico ottiene il 51% delle quote, mentre Poste entra con il 49%, esercitando il diritto di opzione previsto dal decreto legislativo 19/2024.

L’operazione è subordinata all’autorizzazione dell’Autorità Antitrust, come previsto dalla normativa sul controllo delle concentrazioni tra imprese.

Obiettivo: accelerare la trasformazione digitale

PagoPa gestisce alcune tra le principali piattaforme digitali della Pubblica Amministrazione, facilitando l’interazione tra cittadini, operatori privati e Stato. L’obiettivo dell’operazione, nell’aria da diverse settimane, è rafforzare la trasformazione digitale e migliorare l’esperienza d’uso dei servizi pubblici, promuovendo una diffusione capillare dei pagamenti digitali e riducendo il digital divide.

Il Poligrafico dello Stato, diventando azionista di maggioranza, punta a una semplificazione dell’offerta pubblica digitale e allo sviluppo dell’IT-Wallet, il portafoglio elettronico nazionale che consentirà ai cittadini di conservare e utilizzare documenti ufficiali direttamente sullo smartphone, in linea con l’infrastruttura europea dell’identità digitale.

Il ruolo di Poste nella nuova PagoPa

Poste Italiane, con una rete di 12.800 uffici postali e circa 119 mila dipendenti, conferma il proprio impegno nel supportare l’evoluzione dei servizi pubblici. La partecipazione in PagoPa, si precisa in una nota del Gruppo guidato da Matteo Del Fante, si inserisce in una visione strategica che mira a valorizzare l’infrastruttura tecnologica nazionale, attraverso soluzioni avanzate per la gestione dei pagamenti, dei documenti digitali e dell’identità.

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