Ovs archivia l’esercizio 2025 con risultati in solida crescita, nonostante un contesto di mercato che resta debole. Il gruppo ha chiuso l’anno con vendite in aumento di circa il 7%, pari a 1,74 miliardi di euro, confermando il buon andamento registrato nei primi nove mesi anche nell’ultimo trimestre, con tutte le insegne in crescita nel perimetro like-for-like.
Il contributo dei nuovi progetti si è rivelato particolarmente brillante, soprattutto nell’abbigliamento donna e nel beauty, mentre Goldenpoint, consolidata per sette mesi, ha registrato un incremento delle vendite di circa il 10% rispetto al periodo comparabile.
Conti 2025 in aumento nonostante il mercato debole
L’Ebitda dell’esercizio si colloca in una forchetta compresa tra 216 e 218 milioni di euro, segnando una crescita di circa l’11% rispetto all’anno precedente, sostenuta dal buon andamento del margine commerciale, nonostante le pressioni inflattive sui costi. In miglioramento anche l’Ebitda margin.
La generazione di cassa supera gli 80 milioni di euro, in aumento di oltre il 20% su base annua, grazie alla crescita dell’Ebitda e a una gestione efficiente del capitale circolante, con un elevato tasso di conversione.
Salta l’acquisizione di Kasanova
Accanto ai numeri positivi, Ovsha annunciato lo stop all’operazione Kasanova. Il Consiglio di amministrazione ha infatti deliberato di far decadere l’offerta vincolante per l’acquisizione del 100% della catena di articoli per la casa, in quanto non si sono verificate le condizioni previste per il closing.
Come ricostruito in un articolo pubblicato dal quotidiano la Repubblica, l’operazione – annunciata ufficialmente a novembre – era subordinata, tra l’altro, al raggiungimento di un accordo con i creditori finanziari e all’azzeramento del capitale di Kasanova. In assenza di un’intesa, dopo una proroga, l’offerta è giunta a scadenza senza essere rinnovata.
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