Ovs mette le mani su Kasanova e rafforza la propria presenza nel settore casa. Il gruppo ha presentato un’offerta vincolante per acquisire il 100% della storica catena di casalinghi, con un’operazione che prevede un aumento di capitale riservato da 15 milioni di euro, accompagnato dalla rinuncia da parte dei creditori a circa 40 milioni di euro di debiti. L’intervento consentirà a Kasanova di ripartire con una struttura finanziaria risanata e conti in sostanziale equilibrio già a inizio 2026.
Nel 2024, l’insegna aveva fatto ricorso alla Composizione negoziata della crisi, lanciando un piano di rilancio con la chiusura dei negozi meno redditizi e una generale razionalizzazione dei costi. Le stime per il 2025 indicano vendite poco inferiori ai 300 milioni di euro, con un Ebitda leggermente positivo.
Kasanova conta oggi circa 700 punti vendita, di cui 220 diretti, 280 in franchising e 200 corner all’interno di negozi di bricolage. I negozi sono collocati in location di alta qualità, tra centri commerciali e vie centrali delle principali città italiane, e si distinguono per elevate vendite al metro quadro e un buon margine commerciale.
Nonostante queste performance, la società ha sofferto di bassa redditività, soprattutto a causa di strutture troppo pesanti.
Sinergie con Croff e Upim
Il brand, come evidenziato in una nota del Gruppo Ovs, entrerà nell’universo Ovs sotto il cappello di Upim, accanto a marchi come Croff, Les Copains, Stefanel, Goldenpoint e Piombo. Ovs è già presente nell’homeware proprio con Croff e punta ora a diventare leader anche in questo settore, che definisce “resiliente e frammentato”.
L’operazione è stata pensata per generare sinergie: Croff potrà attingere al know-how di Kasanova nel segmento living, mentre Kasanova beneficerà dell’esperienza di Croff nel tessile. Inoltre, Ovs prevede di espandere i corner dedicati alla casa nei circa 150 negozi Upim full format, aumentando così la visibilità del marchio e l’offerta per i clienti.
Un rilancio con basi solide
Ovs sfrutterà le proprie competenze nel reperimento dei prodotti, nella gestione degli immobili e nell’ottimizzazione dei processi interni per riportare Kasanova a livelli di redditività più sostenibili. L’operazione sarà finanziata con risorse già disponibili e si concluderà una volta completate alcune formalità, come gli accordi definitivi con i creditori e il via libera degli organi societari.
Con questa mossa, Ovs punta a costruire un vero e proprio polo dell’homeware italiano, facendo leva su marchi riconoscibili e una rete capillare per crescere in un settore ad alto potenziale.
© Riproduzione riservata
Stefano Beraldo, Ceo di Ovs




