Il Gruppo Otb archivia il 2025 con ricavi in calo del 4,8% a 1,7 miliardi di euro a parità di cambi e un fatturato netto di 1,6 miliardi (-5%), in un anno complesso per il lusso. Il margine operativo lordo si attesta a 237,3 milioni, pari al 15,1% delle vendite, mentre l’utile operativo scende a 10,1 milioni.
Come riportato dal quotidiano la Repubblica, la liquidità a fine dicembre cresce del 29% a 40 milioni, nonostante 64 milioni di investimenti e 49 nuove aperture. A fine 2025 il gruppo conta 600 negozi a gestione diretta, a conferma di una strategia che punta sul rafforzamento dei canali diretti.
Nuove acquisizioni nel mirino di Otb
Dopo aver completato negli ultimi anni operazioni come Jil Sander (2021), la pelletteria Frassineti (2023) e il calzaturificio Stephen (2024), il Gruppo si dice pronto a valutare nuove opportunità, sia tra i marchi sia lungo la filiera produttiva. L’obiettivo è integrare realtà coerenti con l’organizzazione industriale e distributiva già consolidata.
Il 2026 si apre quindi con un piano che prevede oltre 60 milioni di investimenti e l’apertura di oltre 50 nuovi punti vendita, con particolare attenzione a Stati Uniti, Medio Oriente e Asia.
Margiela cresce, Diesel ai massimi da dieci anni
All’interno del portafoglio, Maison Margiela registra vendite in aumento dell’8,4%, diventando il secondo marchio del gruppo dopo Diesel, che ha chiuso il miglior risultato degli ultimi dieci anni a livello di utile. Il Giappone si conferma primo mercato estero con il 27% del fatturato consolidato, mentre crescono Nord America (+5,9%) e Medio Oriente (+9%).
Prosegue infine il progetto C.A.S.H., avviato nel 2013 a sostegno dei partner produttivi, che ha raggiunto circa 700 milioni di finanziamenti complessivi.
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