È iniziata la settimana decisiva per l’Opas di Poste Italiane su Tim, mentre Piazza Affari registra una forte pressione sui due titoli coinvolti. Nelle ultime sedute, entrambe le aziende hanno perso il 4,3%, in un mercato che guarda ormai alla scadenza dell’offerta e alle possibili mosse del gruppo guidato da Matteo Del Fante. Le azioni Tim continuano a trattare a un premio di poco inferiore al 3% rispetto al valore implicito dell’offerta.
L’operazione si concluderà l’11 settembre. Il dato più rilevante riguarda però il livello delle adesioni. Alla fine della scorsa settimana risultavano inferiori al 5,5% delle azioni oggetto dell’offerta. Poste, che già possiede circa il 20% di Tim, ha subordinato l’efficacia dell’operazione al raggiungimento di almeno il 66,7% del capitale della società telefonica.
Il mercato scommette su un rilancio
Il mercato guarda ora alla possibilità che Poste Italiane migliori le condizioni dell’offerta per convincere una quota maggiore di azionisti Tim ad aderire all’Opas. Un eventuale rilancio dovrebbe essere comunicato entro il 10 settembre. In caso contrario, l’offerta resterà quella attualmente prevista: 1,67 euro in contanti e 0,218 azioni ordinarie Poste di nuova emissione per ciascuna azione Tim conferita. Il periodo di adesione è iniziato il 20 luglio e termina, salvo proroghe, l’11 del mese in corso.
A complicare ulteriormente lo scenario c’è il comportamento del mercato. Il fatto che Telecom Italia Mobile continui a quotare sopra il valore implicito dell’Opas segnala che gli investitori potrebbero scommettere su condizioni più favorevoli oppure su un’evoluzione diversa dell’operazione.
Il segnale dei vertici Tim
Intanto è arrivato un segnale importante dalla stessa Tim. L’amministratore delegato, Pietro Labriola, e i dirigenti con responsabilità strategiche hanno portato in adesione le azioni detenute. Il Consiglio di amministrazione aveva già giudicato congruo il corrispettivo dal punto di vista finanziario e positivo il razionale industriale dell’operazione.
I prossimi giorni saranno quindi cruciali. Tra Borsa, adesioni e possibile rilancio, l’Opas entra nella sua fase finale e potrebbe definire uno dei passaggi più importanti per il futuro del settore delle telecomunicazioni italiano.
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