Opa Cvc su Recordati, valutazione vicina agli 11 miliardi

Il fondo britannico presenta una manifestazione di interesse non vincolante per il controllo totale del gruppo farmaceutico, con l’obiettivo del ritiro dal listino

Opa Cvc su Recordati, valutazione vicina agli 11 miliardi© Shutterstock

Cvc accelera su Recordati e mette sul tavolo una proposta che potrebbe cambiare gli equilibri del Gruppo farmaceutico. La società ha infatti confermato di aver ricevuto una manifestazione di interesse non vincolante per un’offerta pubblica di acquisto totalitaria a 52 euro per azione, finalizzata al delisting.

L’operazione attribuisce alla società una valorizzazione complessiva di circa 10,9 miliardi di euro. Il mercato ha reagito positivamente: il titolo ha chiuso in rialzo intorno al 4,7%, avvicinandosi al prezzo indicato nell’offerta.

Condizioni e struttura dell’operazione

La proposta resta subordinata a diversi passaggi chiave. Tra questi figurano lo svolgimento della due diligence, il reperimento delle risorse finanziarie necessarie e l’individuazione di partner con cui portare avanti l’operazione.

Il fondo, che già controlla circa il 46-47% del capitale, punta ad acquisire la quota restante per arrivare al controllo totale e procedere con il ritiro dalla Borsa. La società ha inoltre precisato che il consiglio di amministrazione non ha ancora esaminato formalmente la manifestazione di interesse.

Crescita e numeri del Gruppo

L’interesse di Cvc per Recordati non è nuovo. Nel 2018 il fondo aveva acquisito la maggioranza della società dalla famiglia fondatrice, in un’operazione che valorizzava l’azienda circa 3 miliardi di euro.

Da allora il Gruppo ha registrato una crescita significativa. I dati più recenti indicano ricavi pari a 2,6 miliardi di euro, con un margine operativo di 991 milioni e un utile netto di circa 444 milioni.

Le incognite

Nonostante il rialzo in Borsa, il prezzo indicato incorpora un premio di circa il 12% rispetto alle quotazioni precedenti, ma resta inferiore ad alcune valutazioni espresse dagli analisti. L’andamento del titolo, che si mantiene sotto il livello dell’offerta, riflette un certo grado di cautela da parte degli investitori sull’esito finale dell’operazione e sulle condizioni ancora da soddisfare.

Se l’operazione dovesse concretizzarsi, segnerebbe un passaggio rilevante per il settore farmaceutico italiano, con l’uscita di una società storica dal listino e il rafforzamento del controllo da parte del private equity.

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