Nvidia, i conti sono un test da 280 miliardi per l’AI

Le opzioni prezzano un movimento del 5,4% dopo i risultati. Sotto esame domanda di chip, margini e spesa dei grandi operatori cloud

Nvidia, i conti sono un test da 280 miliardi per l’AI© Photo by Kevin Frayer/Getty Images

I conti di Nvidia diventano uno dei test più importanti per il mercato dell’intelligenza artificiale. Il Gruppo pubblicherà questa sera i risultati del secondo trimestre fiscale e gli operatori si preparano a una reazione potenzialmente molto ampia del titolo.

Le opzioni incorporano infatti un movimento del 5,4% in entrambe le direzioni nella seduta successiva ai risultati. In termini di capitalizzazione significa circa 280 miliardi di dollari, una misura della posta in gioco per una società diventata un riferimento per l’intero comparto dell’AI.

L’attenzione degli investitori non sarà concentrata soltanto sui numeri del trimestre. A pesare saranno soprattutto le indicazioni sulla domanda di chip, sui margini e sull’andamento degli investimenti dei grandi operatori cloud nelle infrastrutture per l’intelligenza artificiale. Proprio la traiettoria della spesa in conto capitale dei grandi clienti può offrire indicazioni sulla sostenibilità dell’attuale ciclo di investimenti nell’AI. Nvidia, in quanto principale fornitore di chip destinati a questi sistemi, viene osservata come un indicatore dell’intero ecosistema.

Secondo l’agenzia Reuters, il movimento atteso dal mercato è comunque più contenuto rispetto al 6,5% incorporato dalle opzioni prima dei risultati di maggio e resta sotto la variazione media del 7,4% registrata dal titolo nei dodici trimestri precedenti. Un segnale che gli operatori sembrano aspettarsi meno sorprese rispetto alla prima fase del boom dell’intelligenza artificiale. Il test arriva inoltre dopo una fase di debolezza del titolo: Nvidia ha chiuso lunedì la settima seduta consecutiva in calo, pur mantenendo un progresso dell’11,7% dall’inizio dell’anno. Il verdetto sui conti potrà quindi avere effetti che vanno ben oltre il singolo titolo, coinvolgendo semiconduttori, data center e più in generale le società maggiormente esposte alla corsa agli investimenti nell’AI.

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