Nvidia amplia ulteriormente il proprio programma di riacquisto di azioni e porta a 235 miliardi di dollari l’ammontare complessivo ancora disponibile per il buyback fino all’esercizio fiscale 2028. La decisione arriva con l’autorizzazione di ulteriori 150 miliardi di dollari, una cifra che rappresenta il più grande incremento mai approvato per un programma di riacquisto azionario.
L’operazione consiste nel riacquisto da parte di una società delle proprie azioni sul mercato. Riducendo il numero di titoli in circolazione, può aumentare la quota di capitale rappresentata da ciascuna azione e incidere sull’utile per azione, mentre per gli investitori costituisce una modalità di distribuzione del capitale alternativa ai dividendi.
Nvidia amplia il buyback mentre crescono i ricavi dei Data Center
Nel caso di Nvidia, l’operazione di buyback si inserisce in una fase di forte crescita legata alla domanda di infrastrutture per l’intelligenza artificiale. Nel secondo trimestre dell’esercizio fiscale 2027, concluso il 26 luglio, il Gruppo ha registrato 96,2 miliardi di dollari di ricavi, in aumento del 106% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I ricavi del settore Data Center hanno raggiunto 89 miliardi, con una crescita del 117%.
Già a maggio 2026 Nvidia aveva ampliato di 80 miliardi di dollari il programma di riacquisto. Il 28 settembre il Consiglio di amministrazione ha autorizzato altri 150 miliardi, che si aggiungono alle risorse ancora inutilizzate dei piani precedenti. La disponibilità complessiva per i futuri riacquisti sale così a circa 235 miliardi di dollari, da utilizzare entro l’esercizio fiscale 2028.
L’annuncio di oggi porta quindi la capacità residua complessiva a 235 miliardi di dollari. Il programma sarà eseguito entro l’esercizio fiscale 2028 e riflette la capacità dell’azienda di generare liquidità mentre continua a investire nello sviluppo dell’intelligenza artificiale e del calcolo accelerato. La cifra supera anche il precedente incremento record di 110 miliardi di dollari autorizzato da Apple nel 2024.
Il maxi buyback si inserisce quindi nella fase di forte espansione legata alla crescente domanda di chip e infrastrutture per l’intelligenza artificiale. L’aumento dei ricavi e della liquidità consente al Gruppo di destinare una parte significativa delle risorse anche alla remunerazione degli azionisti, senza rinunciare agli investimenti necessari per sostenere lo sviluppo futuro.
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