Nexi aumenta i dividendi, ma il titolo crolla in Borsa

La paytech promette 1,1 miliardi agli azionisti entro il 2028 e alza la cedola a 0,3 euro. Ma l’assenza di buyback e le prospettive prudenti del piano deludono il mercato

Nexi aumenta i dividendi, ma il titolo crolla in Borsa© Shutterstock

Nella giornata della presentazione dei risultati e del nuovo piano industriale, Nexi ha promesso una maggiore remunerazione per gli azionisti ma ha comunque subito una pesante bocciatura in Borsa. Il titolo della paytech è arrivato a perdere fino al 20%, per poi chiudere la seduta con un calo del 16,6%, scivolando sui minimi storici intorno ai 2,6 euro.

Il mercato ha reagito negativamente soprattutto all’assenza di un nuovo programma di buyback, mentre la società ha deciso di concentrarsi sull’aumento dei dividendi all’interno del piano strategico per il triennio 2026-2028.

Nexi punta sui dividendi: 1,1 miliardi agli azionisti

La società guidata da Paolo Bertoluzzo ha annunciato un rafforzamento della politica di distribuzione agli azionisti. Per il 2025 Nexi distribuirà 350 milioni di euro, con una cedola pari a 0,3 euro per azione, in crescita del 20% rispetto all’anno precedente.

Nel complesso, il piano prevede almeno 1,1 miliardi di dividendi cumulati tra il 2026 e il 2028, con un incremento della cedola di almeno il 5% annuo.

La scelta segna un cambio di approccio rispetto all’anno precedente, quando la remunerazione totale agli azionisti aveva raggiunto 600 milioni di euro, divisi tra dividendi e riacquisto di azioni proprie. Secondo il management, la priorità è offrire agli investitori una remunerazione stabile nel tempo e sostenere lo sviluppo della società nel lungo periodo.

Il nodo buyback e la delusione degli investitori

Proprio l’assenza di un nuovo piano di riacquisto di azioni è stata uno dei principali motivi della reazione negativa del mercato. Dopo i buyback per circa 800 milioni tra il 2024 e il 2025, molti investitori si aspettavano che l’azienda continuasse a riacquistare titoli, soprattutto con il prezzo vicino ai minimi.

Invece Nexi ha scelto di destinare parte della futura liquidità ad altre priorità. Il piano prevede infatti una generazione di cassa complessiva di 2,4 miliardi nel triennio, di cui 1,3 miliardi disponibili per riduzione del debito, acquisizioni o eventuale ulteriore remunerazione degli azionisti. Il gruppo punta a mantenere una leva finanziaria compresa tra 2 e 2,5 volte il margine operativo lordo, rispetto alle 2,6 volte registrate a fine 2025.

Conti 2025 e prospettive di crescita

Nel 2025 Nexi ha registrato una perdita di 3,4 miliardi di euro, dovuta principalmente a una svalutazione contabile dell’avviamento per circa 3,7 miliardi, legata alle acquisizioni effettuate negli anni precedenti. Al netto di questa componente non monetaria, l’utile normalizzato è salito a 783,3 milioni (+7,2%). I ricavi hanno raggiunto 3,58 miliardi (+2,1%) e l’Ebitda si è attestato a 1,9 miliardi con un margine del 53,1%.

Il piano prevede una crescita dei ricavi ancora moderata nel breve periodo, con un’accelerazione più evidente solo dal 2028, quando è atteso anche un miglioramento dei margini operativi.

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