La Bce lancia un nuovo allarme sul fronte della sicurezza informatica bancaria. Al centro delle preoccupazioni c’è Mythos, il modello avanzato di AI sviluppato da Anthropic, considerato dagli esperti uno strumento capace di rivoluzionare sia la difesa sia gli attacchi cyber contro il sistema finanziario globale.
La Banca centrale europea avrebbe chiesto agli istituti europei di “raddoppiare gli sforzi” nella protezione dei sistemi digitali e nell’adozione di nuove strategie di resilienza informatica. Il tema è diventato prioritario dopo la diffusione di Claude Mythos Preview, la versione sperimentale dell’intelligenza artificiale sviluppata dall’azienda per identificare vulnerabilità nei codici software e rafforzare la cybersicurezza.
I punti critici evidenziati dalla Banca centrale europea
Il problema, tuttavia, è che la stessa tecnologia potrebbe essere utilizzata anche per finalità offensive. Secondo la Bce, l’elevata capacità del modello AI Mythos di Anthropic di individuare falle nei sistemi potrebbe facilitare attacchi informatici sofisticati contro banche, infrastrutture finanziarie e reti di pagamento. Frank Elderson, vicepresidente del Supervisory Board dell’istituto bancario, lo ha definito “una rivoluzione nella sicurezza informatica”, sottolineando che le banche europee non possono permettersi ritardi nell’aggiornamento delle proprie difese digitali.
Le preoccupazioni non riguardano soltanto l’Europa. Negli Stati Uniti, la Federal reserve e il Tesoro americano hanno già convocato i vertici delle principali banche di Wall Street per discutere dei rischi connessi all’utilizzo di strumenti AI avanzati nel cybercrime. Anche il Fondo monetario internazionale ha recentemente avvertito che i nuovi modelli di intelligenza artificiale potrebbero generare “rischi sistemici” per la stabilità finanziaria globale.
Divario tecnologico in base alle aree geografiche
Uno degli aspetti più critici riguarda il divario tecnologico tra aree geografiche. Attualmente Mythos sarebbe accessibile soltanto a un numero limitato di organizzazioni negli Stati Uniti e nel Regno Unito, lasciando molte banche europee in una posizione di svantaggio competitivo e operativo. La presidente della Bce, Christine Lagarde, ha confermato che l’Eurotower sta studiando contromisure specifiche per contrastare possibili attacchi basati sull’AI.
Nel frattempo, la Banca centrale europea starebbe preparando nuove richieste di vigilanza rivolte agli istituti dell’Eurozona per verificare il livello di preparazione contro minacce cyber sempre più sofisticate. L’obiettivo è evitare che l’intelligenza artificiale diventi il principale fattore di vulnerabilità del sistema bancario europeo.
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