Mps volta pagina: escluso Lovaglio, si apre la corsa al nuovo Ceo

Il Cda approva la lista dei 20 nomi per l’assemblea del 15 aprile e conferma Maione alla presidenza. Sul tavolo una terna di candidati per la guida operativa e l’ok Bce al nuovo statuto

Mps, Lovaglio ai fondi: “Tornerò Ceo”L'a.d. di Mps, Luigi Lovaglio, durante un'intervista a Bloomberg Tv

Monte dei Paschi di Siena (Mps) archivia la fase delle ipotesi e mette nero su bianco il cambio di passo: il Consiglio di amministrazione ha approvato la lista dei candidati per il rinnovo del board e, nella scelta più significativa, ha lasciato fuori l’attuale amministratore delegato Luigi Lovaglio. La decisione arriva a ridosso dell’assemblea già convocata per il 15 aprile, quando gli azionisti saranno chiamati a votare la nuova composizione del cda.

La lista dei 20 e il voto in consiglio

La lista per l’assemblea è stata approvata con 11 voti favorevoli su 13 presenti. Nella dinamica del voto, risultano mancati i sì di Lovaglio e di Giuseppina Barzaghi, mentre era assente Barbara Tadolini, indicata da Delfin (17,5%), che ha fatto sapere di non essere disponibile a un rinnovo se non fosse stata prevista una successiva nomina ad amministratore delegato di Lovaglio, ritenendo cambiati i presupposti legati al via libera al piano industriale. Il segnale politico della scelta è esplicito: la banca parla di «discontinuità».

Ok Bce allo statuto e regole del dopo-assemblea

Nel pacchetto approvato dal Consiglio c’è anche un passaggio regolamentare decisivo: l’istituto ha incassato il via libera della Bce al nuovo statuto che introduce la cosiddetta “lista del Cda”. Secondo il quotidiano la Repubblica, il meccanismo si intreccia con le regole che portano l’assemblea a esprimersi anche con un secondo turno di votazioni sui singoli nomi, elemento che spiega perché, almeno in questa fase, non venga indicata una scelta “secca” per la guida operativa.

La corsa al nuovo Ceo: tre profili in campo

Per la successione alla guida della banca, la lista include una terna di profili considerati idonei al ruolo: i già citati Fabrizio Palermo, Corrado Passera e Carlo Vivaldi. La presenza di tre nomi, invece di un’unica indicazione, tiene aperta la partita in vista dei passaggi assembleari e delle successive decisioni del Cda che si insedierà.

Come si evidenzia su Il Sole 24 Ore, la terna è composta da candidature ritenute compatibili con i requisiti richiesti e riflette l’impostazione scelta in questa fase: non una designazione immediata dell’amministratore delegato, ma un ventaglio di opzioni da tradurre in scelta dopo il voto degli azionisti.

Sul fronte della presidenza, Nicola Maione resta il riferimento indicato per garantire continuità nella guida del consiglio. L’assemblea del 15 aprile sarà il passaggio chiave per il rinnovo del board, mentre la banca prosegue nella gestione ordinaria fino alla nomina del successore di Lovaglio.

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