Mps prepara la lista: cambio al vertice, Lovaglio non c’è

Nel pomeriggio di mercoledì 4 marzo il Cda deve chiudere la partita della lista da 20 nomi per l’assemblea del 15 aprile e ottenere il via libera della Bce: pesa l’inchiesta di Milano

Mps prepara la lista: cambio al vertice, Lovaglio non c’èLuigi Lovaglio, attuale amministratore delegato di Monte dei Paschi di Siena (Mps)

Il rinnovo della governance di Monte dei Paschi (Mps) entra nella fase più delicata. Il Consiglio di amministrazione è convocato nel pomeriggio di oggi per esprimersi sulla lista di candidati da portare in assemblea il 15 aprile, passaggio che apre anche la partita sulle future scelte al vertice.

Mps, lista per il board: il nodo Lovaglio

Nel confronto interno, il punto più sensibile riguarda l’attuale amministratore delegato Luigi Lovaglio. Secondo il quotidiano Corriere della Sera scrive che il manager non sarebbe nella rosa dei candidati destinati al rinnovo del board. In un quadro più interlocutorio, la Repubblica racconta invece di una decisione ancora non formalizzata dal comitato nomine, riunito per ridurre la lista da 26 a 20 nomi e valutare se ricandidare o meno Lovaglio, con i lavori destinati a chiudersi a ridosso del Cda.

La lista, una volta definita, deve essere approvata dal board ed è attesa al deposito nell’ultimo tratto della finestra utile, anche per poter ricevere il nulla osta della Bce.

Indagine milanese e timori sul futuro

A rendere più complesso il dossier è l’inchiesta milanese legata alla scalata a Mediobanca, nella quale Lovaglio risulta indagato per azione di concerto insieme ai soci Caltagirone e Delfin. Secondo quanto riportato dal quotidiano del Gruppo Gedi, tra le preoccupazioni c’è l’eventualità di un rinvio a giudizio che potrebbe esporre la banca a conseguenze e impegnare l’ad in un percorso “lungo e incerto” proprio mentre si apre il cantiere dell’integrazione con Mediobanca.

Nello stesso articolo si ricorda che Consob lo scorso settembre aveva escluso l’azione di concerto e che il Cda di Mps a dicembre aveva rinnovato unanime “piena fiducia” all’a.d..

Le ipotesi per il dopo Lovaglio

In parallelo, emergono i nomi di possibili alternative per il ruolo di Ceo. La Repubblica indica tra i profili segnalati come potenziali Ceo l’a.d. di Acea Fabrizio Palermo e l’ex responsabile dell’Est Europa di Unicredit, Carlo Vivaldi. Viene citato anche Corrado Passera, ex a.d. di Intesa e Illimity, che “avrebbe le caratteristiche”, ma parrebbe interessato alla presidenza. A margine del 130° consiglio nazionale della Fabi a Milano, Passera ha tagliato corto: «Quando ci sarà qualcosa da commentare, lo faremo».

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