L’Opas lanciata da Intesa Sanpaolo su Monte dei Paschi di Siena (Mps) continua a far discutere per le implicazioni sul futuro del sistema bancario italiano. Ma mentre il dibattito resta aperto sull’esito finale dell’operazione, una prima indicazione arriva dai mercati finanziari.
Come mostrano l’andamento dei titoli coinvolti e le valutazioni diffuse dagli analisti nelle ultime ore, gli investitori sembrano apprezzare soprattutto la struttura costruita da Carlo Messina insieme a Carlo Cimbri. Non soltanto per le dimensioni dell’offerta, ma per il modo in cui è stata concepita.
Tra i protagonisti del risiko, il titolo che ha registrato la migliore performance è stato Unipol, che ha chiuso la seduta con un rialzo del 4,67%. Bene anche Mps, Mediobanca, Bper, Generali e la stessa Intesa Sanpaolo.
Secondo diverse analisi, il mercato ha premiato soprattutto il ruolo assegnato a Unipol all’interno dell’operazione. Il Gruppo assicurativo è destinato infatti a rilevare una parte significativa delle attività bancarie del Monte, che verrebbero poi integrate con Bper. L’intesa tra Intesa e Unipol viene considerata uno degli elementi che rendono il progetto più credibile sul piano industriale rispetto a una semplice operazione finanziaria.
La soluzione al nodo Antitrust
Uno degli aspetti più citati dagli osservatori riguarda il superamento dei possibili ostacoli regolamentari. L’accordo prevede infatti che una parte della rete di Mps venga trasferita fuori dal perimetro di Intesa Sanpaolo. Questa impostazione consente di affrontare in anticipo le questioni legate alla concentrazione del mercato bancario e rappresenta uno dei motivi per cui l’operazione viene considerata con favore dagli investitori.
Secondo le valutazioni riportate nelle ultime ore dagli analisti, la convergenza di interessi tra Intesa Sanpaolo e Unipol ha permesso di costruire una soluzione che affronta fin dall’inizio uno dei principali problemi che avrebbero potuto rallentare il progetto.
Così Intesa Sanpaolo vuole costruire un gigante del risparmio
Le valutazioni degli analisti
Le valutazioni positive non riguardano soltanto gli aspetti regolamentari. Gli analisti sottolineano anche il potenziale delle sinergie previste dall’operazione e la possibilità di valorizzare attività considerate strategiche, dalla bancassicurazione alla gestione del risparmio.
Per Unipol, in particolare, l’acquisizione delle attività previste dall’accordo viene letta come un impiego efficace del capitale accumulato negli ultimi anni, con prospettive di crescita degli utili e dei dividendi. Anche per Intesa Sanpaolo, secondo diverse case d’investimento, l’operazione presenta una logica industriale chiara. La combinazione tra Mps, Mediobanca e le attività che resteranno nel Gruppo consentirebbe infatti di rafforzare ulteriormente la presenza nei segmenti più redditizi del mercato finanziario.
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