Luigi Lovaglio scende in campo. A meno di due settimane dall’assemblea di Mps, l’attuale amministratore delegato dell’istituto senese rompe il silenzio e avvia la sua campagna per tornare alla guida della banca. Lo fa rivolgendosi direttamente agli investitori, con un messaggio chiaro: continuità nell’esecuzione del piano e fiducia nei risultati ottenuti negli ultimi anni.
«Sono fiducioso di tornare Ceo». Con queste parole Lovaglio ha segnato l’avvio della sua offensiva, puntando sul rapporto costruito con il mercato e sul track record alla guida dell’istituto. Secondo quanto pubblicato oggi dal Corriere della Sera, il manager ha ribadito di sentirsi a proprio agio nella lista promossa da Plt Holding e di contare sul sostegno degli azionisti alla luce dei risultati ottenuti.
La strategia è chiara: parlare soprattutto ai fondi istituzionali, che rappresentano una quota decisiva del capitale e che saranno determinanti nel voto del 15 aprile.
Continuità e piano Mediobanca al centro
Il messaggio centrale della campagna è la continuità. Lovaglio insiste sulla necessità di portare avanti il lavoro avviato, in particolare il progetto legato all’integrazione con Mediobanca.
Come riportato da la Repubblica, il manager considera “cruciali” esecuzione e continuità per sviluppare la seconda fase di creazione di valore e completare il percorso industriale. Tra i numeri rivendicati, le sinergie attese e la capacità di generare valore per gli azionisti, elementi su cui punta per convincere il mercato a sostenerlo nella sfida con la lista del cda.
La rottura con il cda
Lovaglio ha anche affrontato il tema della sua esclusione dalla lista del Consiglio, senza però entrare nel dettaglio delle motivazioni. Il manager ha escluso che l’indagine sull’operazione Mediobanca rappresenti un ostacolo, dichiarandosi fiducioso che la vicenda sarà chiarita.
Secondo quanto riportato dal quotidiano Il Sole 24 Ore, Lovaglio ha evitato di attribuire la rottura con il Cda a un singolo fattore, ribadendo invece la volontà di proseguire nel progetto industriale.
La partita resta aperta e si gioca su più livelli. Dopo il parere di Iss, che ha sostenuto la lista del Cda con riserve, il mercato attende ora l’indicazione di voto di Glass Lewis. Nel frattempo, anche la lista promossa da Plt Holding ha criticato le raccomandazioni del proxy advisor, sostenendo che potrebbero generare incertezza nella governance futura.
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L'a.d. di Mps, Luigi Lovaglio, durante un'intervista a Bloomberg Tv




