Mps può puntare a costruire un Gruppo da 100 miliardi di euro di valore in Borsa. È l’obiettivo indicato dall’amministratore delegato Luigi Lovaglio davanti alla comunità finanziaria riunita da Bank of America a Londra, dove il Ceo ha difeso la strategia di crescita del Monte e le operazioni lanciate dal Gruppo.
Lovaglio ha sostenuto che le due offerte “possono funzionare individualmente” e presentano nel complesso “un rischio di esecuzione limitato”. Il manager ha inoltre respinto la lettura delle operazioni come mosse difensive, spiegando che l’offerta di Intesa Sanpaolo avrebbe soltanto accelerato una strategia già delineata.
Un passaggio centrale sarà il voto degli azionisti sulla doppia offerta e sulla possibilità di superare i vincoli della passivity rule. Lovaglio ha escluso che l’assemblea debba essere interpretata come “un referendum”, descrivendola invece come l’occasione per mantenere aperte più alternative e massimizzare il valore per gli azionisti.
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Sul fronte del risparmio gestito, l’obiettivo dichiarato è rafforzare il peso di questa attività all’interno del Gruppo e sviluppare la partnership con Generali. Lovaglio ha indicato come prospettiva la vendita di prodotti assicurativi alla clientela Mps e, nella direzione opposta, di prodotti bancari ai clienti del Leone.
Il Ceo ritiene inoltre che il percorso industriale possa portare Mps verso una capitalizzazione nell’ordine dei 100 miliardi di euro, qualora il disegno venga completato secondo le linee indicate agli investitori.
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Luigi Lovaglio, a.d. di Monte dei Paschi di Siena© Photo by Simona Granati - Corbis/Corbis via Getty Images)




