Siena si compatta sul futuro di Mps e chiede al Governo di intervenire a tutela dell’integrità della banca. Il Consiglio comunale straordinario dedicato al Monte dei Paschi ha approvato all’unanimità un documento che punta a preservarne autonomia, radicamento territoriale e funzioni strategiche mentre prosegue l’Opas di Intesa Sanpaolo.
L’iniziativa riunisce Comune, Provincia e Regione Toscana attorno alla richiesta di evitare uno smembramento dell’istituto e di mantenere a Siena un centro decisionale rilevante. Al centro c’è anche il ruolo del Ministero dell’Economia (Mef), che al momento conserva circa il 4,8% di Mps e viene sollecitato a utilizzare la propria partecipazione in assemblea per sostenere l’integrità della banca.
Il territorio chiede un ruolo attivo al Tesoro
Il confronto arriva mentre prende forma il possibile assetto successivo a un successo dell’offerta di Intesa Sanpaolo. Nel progetto discusso nelle ultime settimane, Unipol e Bper avrebbero un ruolo nella successiva aggregazione, con indicazioni favorevoli al mantenimento del marchio Mps e della sede a Siena.
Anche per Bper l’eventuale presenza della banca senese come capofila del nuovo Gruppo non rappresenterebbe un ostacolo. Il tema resta però quello dell’equilibrio tra consolidamento bancario e tutela dell’identità industriale costruita attorno al Monte. Sul piano operativo, Mps continua intanto a lavorare alle Ops su Banco Bpm e Banca Generali. Il deposito dei documenti d’offerta alla Consob è atteso nei prossimi giorni, aggiungendo un altro passaggio al calendario già fitto delle operazioni che coinvolgono la banca senese.
© Riproduzione riservata

© Getty Images




