Arriva il primo segnale dai fondi nella partita su Mps. Il proxy advisor Iss si schiera a favore della lista del Consiglio di amministrazione, ma lo fa con un giudizio tutt’altro che lineare. Il sostegno alla proposta del board, infatti, si accompagna a una serie di rilievi su governance, processo di selezione e profilo del candidato amministratore delegato Fabrizio Palermo.
Il parere di Iss rappresenta un passaggio chiave perché è destinato a orientare il voto degli investitori istituzionali, che detengono una quota rilevante del capitale. Secondo un articolo pubblicato oggi su Il Sole 24 Ore, il proxy advisor raccomanda il voto per la lista del Cda ritenendo non convincente l’ipotesi di un rinnovo totale del consiglio con il ritorno di Luigi Lovaglio.
Allo stesso tempo, però, Iss suggerisce una selezione puntuale dei candidati e invita a non sostenere alcuni nomi, tra cui il presidente Nicola Maione, segnalando criticità nel processo che ha portato alla composizione della lista.
Palermo promosso, ma non senza dubbi
Il giudizio sul candidato indicato dal board è articolato. Iss invita a votare a favore di Palermo, ma evidenzia limiti nel suo profilo.
Come riportato da La Stampa, il proxy ha sottolineato l’assenza di un’esperienza diretta nella gestione di una grande banca commerciale e nella conduzione di operazioni di integrazione complesse. Un rilievo che si inserisce in una critica più ampia alla pianificazione della successione e alla trasparenza del processo decisionale.
Anche la Bce osserva il dossier
Le perplessità non riguardano solo il proxy advisor. Sullo sfondo emergono anche le valutazioni della vigilanza. Secondo il Corriere della Sera di oggi, la Bce avrebbe espresso riserve sull’esperienza bancaria di Palermo nell’ambito della valutazione fit and proper, ritenendo che il percorso alla guida di Cassa Depositi e Prestiti non sia pienamente equivalente a quello richiesto per una banca commerciale.
La decisione finale arriverà solo dopo l’assemblea, ma il tema aggiunge un ulteriore elemento di incertezza alla partita.
Nonostante le riserve, il giudizio di Iss rafforza la posizione della lista del cda nella corsa all’assemblea del 15 aprile. Il sostegno del proxy, infatti, potrebbe orientare la maggioranza dei fondi istituzionali. Tuttavia, le critiche sulla governance e i dubbi sul candidato indicano che la partita resta aperta, soprattutto nella fase successiva di selezione dei singoli consiglieri.
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