Il governo torna a valutare la cessione della sua quota residua in Monte dei Paschi di Siena (Mps), pari al 4,8% del capitale. L’obiettivo resta quello di favorire la nascita di un terzo polo bancario alternativo ai colossi Intesa Sanpaolo e UniCredit.
Intanto, il titolo Mps reagisce positivamente in Borsa: nella giornata di venerdì 9 gennaio il titolo ha chiuso in rialzo dello 0,7% a 8,99 euro, beneficiando anche dell’analisi di Bank of America, che ha rivisto al rialzo il target price da 11 a 11,50 euro.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in conferenza stampa, ha dichiarato: «Oggi noi deteniamo meno del 5% di Mps, non escludo che lo cediamo ma non c’è nessuna fretta». Ha poi precisato che il governo, non controllando l’istituto, non può intervenire nella costruzione di un terzo polo, pur ritenendolo «utile al nostro sistema bancario».
Un progetto che si basa sul legame tra Mps e Mediobanca, e che, come evidenziato anche in un articolo del quotidiano la Repubblica, potrebbe coinvolgere anche Banco Bpm, dove Crédit Agricole attende il via libera della Bce per salire oltre il 20% del capitale.
Meloni ha rivendicato inoltre il «lavoro serio, oculato» del governo, che ha permesso una rivalutazione delle azioni Mps e ha riportato nelle casse dello Stato circa 2,5 miliardi di euro. Anche il generale momento favorevole del settore bancario, sostenuto da tassi d’interesse elevati e operazioni di consolidamento, ha contribuito all’aumento dei prezzi in Borsa.
Nuova governance in vista per Mps
Il progetto di rilancio della banca prosegue anche sul piano della governance. Dopo l’assemblea straordinaria del 4 febbraio, chiamata ad approvare le modifiche statutarie, il consiglio si riunirà il 22 gennaio per stabilire le prossime tappe, a partire dall’assemblea del 16 aprile, in cui si voterà per il rinnovo del Cda.
Tra i nomi in circolazione per il futuro vertice, figura l’attuale a.d. Luigi Lovaglio, affiancato da altri candidati potenziali come Francesco Milleri, presidente di Delfin. La selezione sarà affidata a Korn Ferry, società di head hunting incaricata di individuare il nuovo amministratore delegato.
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