Mps, Generali apre il dossier Banca Generali

La compagnia triestina avvia l’esame dell’Ops della banca senese, con focus su accordi industriali e parti correlate

Mps, Generali apre il dossier Banca Generali© (Photo by Emanuele Cremaschi/Getty Images

Generali sceglie di non chiudere la porta a Mps e apre l’esame dell’offerta su Banca Generali. Il Cda della compagnia triestina ha avviato la valutazione della proposta della banca senese, precisando però che l’operazione non è stata sollecitata né concordata in anticipo. La posizione di Generali è decisiva per l’esito dell’Ops: la compagnia triestina controlla Banca Generali con una quota indicata nei materiali tra il 50,17% e il 50,2%, mentre l’offerta di Mps richiede almeno il 50% del capitale più un’azione. Senza il suo consenso, la proposta non avrebbe la massa critica necessaria.

Il tono scelto dal board è prudente, ma meno freddo rispetto alla risposta arrivata da Banco Bpm. Generali non dà un giudizio sull’adesione, però riconosce che la proposta apre il dossier di una collaborazione industriale più ampia, in aree considerate strategiche per entrambe le società.

La partita passa dalla bancassicurazione

Per Mps il valore attribuito a Banca Generali si intreccia con un obiettivo industriale più ampio: aprire un nuovo accordo commerciale con la compagnia triestina, soprattutto nella distribuzione di polizze attraverso la rete bancaria. Secondo il quotidiano la Repubblica di oggi, nel disegno di Luigi Lovaglio Generali potrebbe diventare il fornitore di prodotti assicurativi da distribuire attraverso il futuro Gruppo costruito attorno a Mps, Banco Bpm e Banca Generali. Il contratto attuale tra Mps e Axa è scadra a fine anno e con alte probabilità di non essere rinnovato.

Per la compagnia triestina, l’esame dell’Ops riguarda anche la possibilità di trasformare la cessione della controllata nel private banking in un rapporto industriale più largo con la banca senese. È su questo terreno che Generali dovrà misurare il valore complessivo della proposta, oltre al concambio offerto da Mps.

Il nodo delle parti correlate

L’altro passaggio delicato riguarda le operazioni con parti correlate. Generali ha chiarito che il processo di valutazione seguirà le procedure interne previste per questi casi, un punto necessario per la presenza di incroci azionari tra la compagnia triestina, Mediobanca e Mps. Se Generali aderisse all’offerta, diventerebbe azionista di Mps. Secondo il Corriere della Sera, la quota sarebbe intorno al 12%, per poi scendere attorno al 6,4% nel caso in cui andasse in porto anche l’Ops su Banco Bpm. Mps, a sua volta, avrebbe l’8,8% di Generali dopo la distribuzione ai soci di parte del capitale del gruppo assicurativo.

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