Mps, ecco la lista lunga per il nuovo Cda

Approvati 30 nomi per il rinnovo del board: spiccano Passera, Palermo, Vivaldi e Boccardelli. Ora la scrematura in vista dell’assemblea del 15 aprile

Mps, Delfin fuori dal Cda. La Bce alza il faro sul Ceo© Photo by Marco Secchi/Getty Images

Dopo una giornata di lavoro intenso, nella giornata di venerdì 20 febbraio il Consiglio di amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena (Mps) ha approvato la lista “lunga” dei candidati per il rinnovo del board. Si tratta di 30 nomi, destinati a essere ridotti a 20 prima del deposito ufficiale della lista e quindi a 15 componenti che saranno sottoposti al voto dell’assemblea del 15 aprile.

L’impianto combina continuità e rinnovamento. Undici nominativi provengono dall’attuale Consiglio, tra cui l’amministratore delegato Luigi Lovaglio e il presidente Nicola Maione, mentre 19 rappresentano nuovi ingressi. La definizione della rosa è avvenuta con il supporto dell’head hunter Korn Ferry e nell’ambito del lavoro del comitato nomine.

Mps, i nomi della lista lunga per il cda

Tra i profili di maggiore rilievo emerge Corrado Passera, già alla guida di Intesa Sanpaolo e fondatore di illimity Bank, con un passato anche da ministro. Insieme a lui figura Fabrizio Palermo, amministratore delegato di Acea ed ex vertice di Cassa Depositi e Prestiti. Compare inoltre Carlo Vivaldi, con una lunga esperienza in UniCredit, dove è stato anche responsabile del Centro Est Europa.

Nella rosa c’è anche Paolo Boccardelli, rettore della Luiss, oltre a Massimo Caputi, manager con precedenti esperienze in ambito immobiliare e finanziario. Tra gli altri nomi figurano Francesca Pace, già consigliera di Snam, e Rosa Cipriotti, con esperienze in Nomura, Lehman Brothers e attualmente in Prelios.

La composizione della lista risponde all’esigenza di presentare profili di alto standing, con competenze bancarie, finanziarie e industriali, in linea con i requisiti richiesti dalla vigilanza europea.

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Il confronto con la Bce e i prossimi passaggi

La rosa è stata condivisa in via informale con la Bce e avrebbe raccolto apprezzamenti a Francoforte. Negli ultimi mesi la Vigilanza ha sollecitato un rafforzamento dei criteri di selezione dei futuri consiglieri, con particolare attenzione alle competenze in ambito finanziario, nella governance, nella regolazione e nella trasformazione digitale.

Il percorso prevede ora una scrematura della lista, per arrivare entro il 5 marzo al deposito ufficiale dei candidati. In assemblea saranno eletti 12 componenti espressione della lista di maggioranza e 3 delle minoranze, con voto anche sui singoli candidati.

Il cantiere della governance si intreccia con quello industriale. Il board ha infatti approvato il progetto di fusione per incorporazione di Mediobanca, con conseguente delisting e la creazione di una nuova realtà interamente controllata dal Monte, focalizzata su corporate & investment banking e private banking. Nel perimetro resterà anche la partecipazione del 13% in Assicurazioni Generali.

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