Mentre il mercato continua a guardare alle possibili evoluzioni del consolidamento bancario, con le ipotesi che nelle ultime settimane hanno coinvolto anche Banco Bpm, in Mps si lavora soprattutto al progetto già avviato con Mediobanca. Dalla road map dell’operazione emergono infatti nuovi dettagli sulla struttura che il gruppo dovrebbe assumere una volta completata l’integrazione.
Secondo quanto riportato oggi dal quotidiano la Repubblica, il piano prevede una redistribuzione delle attività tra le diverse società del nuovo perimetro, con l’obiettivo di costruire un gruppo capace di integrare banca commerciale, credito al consumo, gestione del risparmio e private banking.
Mps disegna la nuova Mediobanca
Uno dei punti centrali riguarda la futura collocazione degli asset oggi riconducibili a Piazzetta Cuccia. Il progetto prevede che Compass, attiva nel credito al consumo, venga trasferita direttamente sotto Monte dei Paschi di Siena. Parallelamente Widiba dovrebbe passare a Mediobanca Premier, destinata a diventare la nuova Mediobanca Spa.
All’interno della futura società confluiranno inoltre la banca d’impresa, le attività di gestione patrimoniale, il private banking e la partecipazione del 13,5% in Generali. Si tratta di uno degli elementi più significativi della riorganizzazione, perché definisce il perimetro delle attività che continueranno a operare sotto il marchio Mediobanca dopo il completamento della fusione.
La tabella di marcia verso il completamento dell’operazione
Sul fronte operativo, il Gruppo è impegnato anche negli ultimi passaggi relativi alla governance. Entro questa settimana dovrebbe riunirsi il Consiglio di amministrazione per esaminare la cooptazione di Gianluca Brancadoro e Alessandro Caltagirone, destinati a occupare i due posti vacanti nel board. Anche questo passaggio sarà sottoposto alle verifiche previste con la Bce.
Un ulteriore consiglio potrebbe poi essere convocato il 22 giugno per affrontare gli aspetti legati alla fusione e allo scorporo di Mediobanca. Secondo le stime riportate dal quotidiano, il percorso autorizzativo potrebbe concludersi entro settembre, aprendo la strada alle assemblee straordinarie chiamate a deliberare la fusione e il relativo aumento di capitale. L’obiettivo indicato dal piano resta il delisting di Mediobanca entro la fine dell’anno.
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Piazzetta Cuccia, il cortile esterno della sede di Mediobanca a Milano© Photo by Pier Marco Tacca/Getty Images




