Dopo le indiscrezioni emerse nei giorni scorsi sul possibile asse con Banco Bpm, il cantiere che oggi concentra l’attenzione è quello dell’integrazione tra Mps e Mediobanca. Il Gruppo guidato da Luigi Lovaglio sarebbe infatti pronto ad accelerare sui passaggi necessari per portare avanti l’operazione che punta a ridisegnare gli equilibri della banca senese.
Secondo quanto riportato questa mattina dal Corriere della Sera, già nella seconda metà di giugno potrebbero riunirsi i Consigli di amministrazione chiamati a convocare le assemblee straordinarie che dovranno approvare la fusione. L’ipotesi allo studio sarebbe quella di una riunione del Cda di Mps entro la fine del mese, seguita nei giorni successivi da quella di Mediobanca. «Siamo pienamente concentrati sulla combinazione tra le due banche che permette di rispettare i nostri impegni strategici», ha dichiarato nei giorni scorsi Lovaglio.
Mps-Mediobanca, verso un nuovo assetto
Tra i passaggi ancora da completare c’è la definizione del nuovo perimetro societario. Il progetto prevede che Mediobanca venga incorporata in Mps e successivamente confluisca in Mediobanca Premier, che manterrà la licenza bancaria e sarà ridenominata Mediobanca Spa. In questo schema, le attività di Piazzetta Cuccia verrebbero trasferite sotto la controllata, che farebbe capo al gruppo senese.
La banca ha inoltre avviato otto cantieri di integrazione, incaricati di lavorare sui diversi aspetti dell’operazione. Alcuni di questi tavoli starebbero già valutando possibili evoluzioni rispetto al piano iniziale.
Le riflessioni su Widiba e Mediobanca Premier
Tra i dossier aperti figurano il futuro di Widiba e quello dei circa 700 consulenti di Mediobanca Premier. Le due realtà, secondo il progetto originario, dovrebbero confluire nel gruppo Montepaschi. Tuttavia sarebbero in corso valutazioni su soluzioni alternative.
Una delle ipotesi prese in considerazione prevederebbe di mantenere entrambe le reti sotto il marchio Mediobanca, ampliando il perimetro di attività rivolte alla gestione dei patrimoni e rafforzando al tempo stesso il posizionamento di Widiba. Le riflessioni riguarderebbero anche possibili sviluppi nel settore del private banking.
Sul mercato continua intanto a restare sullo sfondo il tema del consolidamento bancario. Le indiscrezioni relative a un possibile coinvolgimento di Banco Bpm, già emerse nelle scorse settimane, continuano ad alimentare le attese degli investitori, ma al momento l’attenzione del Gruppo sembra concentrata soprattutto sull’esecuzione del progetto Mediobanca e sulla definizione dei suoi aspetti industriali.
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