Mfe, utili e margini in crescita nonostante il calo dei ricavi

Nel primo semestre 2026 l’Ebit adjusted sale a 145,7 milioni e l’utile netto a 50,5 milioni. I ricavi scendono a 2,95 miliardi, frenati dalla pubblicità

Mfe, utili e margini in crescita nonostante il calo dei ricaviPier Silvio Berlusconi, Chairman e Group Ceo di Mfe-MediaForEurope

Mfe archivia il primo semestre 2026 con ricavi in calo, ma una netta accelerazione della redditività. L’Ebit adjusted raggiunge 145,7 milioni di euro, migliorando di 153 milioni rispetto al dato pro forma negativo per 7,3 milioni del primo semestre 2025. L’utile netto adjusted sale da 6,9 a 50,5 milioni, mentre i ricavi consolidati scendono da 3,142 a 2,951 miliardi. Il semestre incorpora integralmente ProSiebenSat.1 e il confronto con il 2025 è quindi effettuato su base pro forma.

Sui ricavi pesa soprattutto la debolezza del mercato pubblicitario, insieme all’impatto dei Mondiali di calcio trasmessi dalle reti concorrenti e alle variazioni di perimetro nel Commerce & Dating.

Mfe, margini in crescita grazie a costi e sinergie

Il miglioramento più evidente arriva dall’Entertainment, che comprende le attività televisive e di intrattenimento in Italia, Spagna e nell’area Dach. L’Ebit adjusted del segmento sale da 47,5 a 163,7 milioni, mentre i costi diminuiscono di 216,9 milioni, pari al 9%.

Pier Silvio Berlusconi lega il risultato alla velocità dell’integrazione: «Nel comparto Entertainment, solo nel primo semestre, abbiamo già ottenuto oltre 200 milioni di euro di efficienze e ottimizzazioni». Il risultato, secondo il Chairman e Group Ceo, è stato raggiunto con una velocità superiore a due volte quella prevista per l’intero 2026 nel piano presentato durante l’Opas. Migliora anche la struttura finanziaria: la posizione finanziaria netta ai fini dei covenant passa da 959,2 milioni di inizio anno a 857,1 milioni al 30 giugno, con una riduzione superiore a 100 milioni.

La pubblicità resta il banco di prova europeo

Il mercato pubblicitario resta la variabile principale per la seconda parte dell’anno. Giugno e luglio hanno risentito dei Mondiali, mentre da agosto Mfe segnala un miglioramento. Per il terzo trimestre il Gruppo prevede comunque ricavi pubblicitari in flessione di pochi punti percentuali su base annua, con l’Italia indicata come il mercato più resiliente.

L’integrazione europea entra intanto anche nell’offerta commerciale. Come riportato oggi da il quotidiano Il Sole 24 Ore, il 23 settembre partirà la prima offerta pubblicitaria paneuropea di Mfe: una campagna trasmessa contemporaneamente in Italia, Spagna e Germania, tra televisione lineare e digitale, con una platea potenziale indicata in 14 milioni di spettatori. Per l’intero 2026 Mfe conferma l’obiettivo di migliorare la redditività operativa e la generazione di cassa rispetto ai dati pro forma 2025. L’andamento annuale della pubblicità dipenderà in larga misura dal quarto trimestre, soprattutto in Germania.

Michele Giraudo (Mfe Advertising), comunicare oltre confine

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