Mediobanca, Mps presenta la lista del Cda e definisce gli assetti

Mps-Mediobanca, la ricostruzione dei pm al Senato© Shutterstock

I giochi su Mediobanca sono fatti: Mps ha, infatti, depositato ufficialmente la lista per il rinnovo del Cda di Piazzetta Cuccia. In questo modo si chiude il periodo di trattative e verifiche incrociate fra vertici, advisor e grandi soci, in cui Luigi Lovaglio, Ceo di Monte dei Paschi, e il presidente Nicola Maione hanno avuto un peso determinante.

La proposta sarà votata a fine mese, precisamente il 28 ottobre, e prevede un board composto da 12 persone: una in più rispetto a quanto previsto rispetto alle voci circolate in precedenza. L’obiettivo è garantire un equilibrio complessivo con figure gradite agli azionisti di riferimento di Piazza Salimbeni e il rispetto delle quote di genere.

I dettagli sul nuovo board di Mediobanca

Sono stati confermati al comando Vittorio Grilli, come presidente della merchant bank, e Alessandro Melzi d’Eril come amministratore delegato. Accanto a loro, nel board, siederanno altri 10 consiglieri.  Sandro Panizza è l’unico consigliere uscente a essere confermato, già manager di Generali, espressione del socio Delfin. Se tutto va come previsto, nel Consiglio ci sarà anche Tiziana Togna, ex vicedirettrice generale della Consob, esperta in vigilanza e regolamentazione finanziaria. Federica Minozzi, Ceo di Iris Ceramica e figlia di Romano Minozzi, viene dal mondo dell’imprenditoria.

Poi ci saranno Paolo Gallo, ingegnere e alla guida di Italgas, e Andrea Zappia, manager di lungo corso nel gruppo Sky e consigliere di EssilorLuxottica. Farà parte del Cda anche Massimo Lapucci, docente alla Luiss, già segretario generale di Fondazione Crt, che gode della stima sia di Grilli che di Melzi d’Eril. Farà parte dei vertici Ines Gandini, revisore e commercialista in diversi Consigli di società quotate, specializzata in governance. Giuseppe Matteo Masoni, invece, è un avvocato con esperienze pregresse nei Cda dei club di calcio.

Donatella Vernisi e Silvia Fissi, provenienti da Monte dei Paschi, fanno sì che vengano rispettate le quote di genere e permettono di valorizzare le competenze operative e di business maturate nella banca di origine.

Nel frattempo, Mps ha aggiornato la mappa del proprio azionariato dopo la chiusura delle trattative sull’Opas che riguardava Mediobanca. Delfin rimane il primo azionista con il 17,53%, Francesco Gaetano Caltagirone il secondo con il 10,262%, seguiti dal Mef con il 4,863%. Banco Bpm detiene il 3,741% e Giorgio Girondi il 2,85%.

Resta sempre aggiornato con il nuovo canale Whatsapp di Business People
© Riproduzione riservata