Mediobanca, lista chiusa: undici nomi per il Cda targato Mps

Approvato il nuovo board: dentro Togna, Minozzi, Gandini e Zappia. Grilli e Melzi d’Eril guideranno l’integrazione. Promozione per Siena dall'agenzia di rating internazionale Dbrs

Mediobanca, lista chiusa: undici nomi per il Cda targato MpsImmagine generata con Dall-E / OpenAI

A venti giorni dalla fine dell’Opas e con l’86% del capitale in mano, Mps chiude il cerchio sulla governance di Mediobanca. Come riportato dai principali quotidiani di oggi, il Consiglio d’amministrazione del Monte dei Paschi di Siena, riunito nel tardo pomeriggio di giovedì 2 ottobre, ha approvato la lista definitiva degli 11 candidati che guideranno il nuovo corso di Piazzetta Cuccia. Il documento sarà depositato oggi, con il tandem Vittorio Grilli-Alessandro Melzi d’Eril in cima alla lista, come già anticipato nei giorni scorsi.

Il nuovo board sarà votato dall’assemblea del 28 ottobre e si insedierà formalmente dal giorno successivo, aprendo così una fase operativa di integrazione con Siena che sarà guidata da un piano industriale atteso a inizio 2026.

Nuovo Cda Mediobanca: ecco tutti i nomi

La lista, costruita nelle ultime settimane con il supporto dell’head hunter Korn Ferry, combina competenze regolatorie, manageriali e industriali. Secondo quanto riportato oggi da La Stampa, accanto al confermato Sandro Panizza, unico consigliere uscente non dimissionario, entrano nel board:

  • Tiziana Togna, ex vicedirettore generale della Consob, esperta di vigilanza;
  • Federica Minozzi, Ceo del gruppo Iris Ceramica;
  • Ines Gandini, revisore dei conti e profilo con competenze in cybersecurity e fiscalità;
  • Andrea Zappia, ex a.d. di Sky Italia e oggi nel board di EssilorLuxottica;
  • Paolo Gallo, Ceo di Italgas;
  • Massimo Lapucci, già segretario generale della Fondazione Crt;
  • Due dirigenti interni al gruppo Mps.

Non ci sono esponenti dell’attuale vertice di Mediobanca. Il board rappresenta un cambio radicale nella composizione dell’organo di governo, in linea con la volontà di “non colonizzare” Piazzetta Cuccia ma integrarla con un’identità propria e valorizzata”, come ribadito da Lovaglio.

Dbrs promuove Mps

A suggellare la giornata è arrivata anche la promozione da parte dell’agenzia Dbrs, che ha alzato il rating a lungo termine di Mps a BBB, migliorando anche la valutazione sul debito a breve e lungo termine e assegnando un outlook “positivo” al merito di credito dell’istituto senese.

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