Mediobanca dopo Nagel: debutta il nuovo Cda targato Mps

Con l'assemblea del 28 ottobre si chiude una stagione lunga 20 anni. Melzi d’Eril e Grilli prendono il comando della banca ora sotto il controllo di Siena

Mediobanca dopo Nagel: debutta il nuovo Cda targato MpsL'ingresso della sede principale di Mediobanca a Milano© Photo by Pier Marco Tacca/Getty Images

La nuova Mediobanca prenderà ufficialmente forma oggi con l’insediamento del consiglio di amministrazione designato da Mps, azionista di maggioranza con l’86% del capitale. È il debutto operativo di un nuovo corso: finisce l’era dei manager interni, inizia quella dell’integrazione sotto il controllo diretto di Rocca Salimbeni.

Il nuovo Cda segna la conclusione di una delle stagioni più lunghe della finanza italiana: quella guidata da Alberto Nagel, in carica dal 2003, e da Renato Pagliaro. I due lasciano senza clamore, mentre al vertice salgono Alessandro Melzi d’Eril, nominato amministratore delegato, e Vittorio Grilli alla presidenza.

La fine di una public company

Come si ricorda in un articolo de La Repubbblica di oggi, dalla privatizzazione avviata da Enrico Cuccia nel 1987, Mediobanca è stata una delle ultime vere public company italiane. L’arrivo di Mps, rafforzato dall’Opas da 13,5 miliardi chiusa a fine settembre, ha cambiato la natura della banca d’affari milanese, ormai dentro il perimetro di un grande gruppo bancario con governance unificata.

La lista dei dodici consiglieri presentata da Mps è stata approvata senza ostacoli. Il Cda ha avviato le prime decisioni operative: formalizzate le nomine di vertice, sono attese le attribuzioni di deleghe e la composizione dei nuovi comitati interni.

Restano aperti i temi di governance. La Banca centrale europea ha ribadito la propria contrarietà a presidenti con deleghe operative. Se confermata, questa linea potrebbe ridurre il ruolo esecutivo di Grilli, destinato comunque a svolgere una funzione centrale nelle strategie del gruppo.

Il baricentro operativo sarà nelle mani di Melzi d’Eril, forte dell’esperienza maturata in Anima. La sua nomina segna anche un cambiamento culturale: per la prima volta, il capo azienda di Mediobanca arriva completamente dall’esterno.

Melzi d’Eril e Grilli pronti a guidare la nuova Mediobanca

Uno dei primi nodi da sciogliere sarà l’unificazione dei calendari finanziari. Mediobanca chiudeva l’esercizio al 30 giugno, ma Mps approverà i conti al 6 novembre. Per evitare asimmetrie, l’approvazione dei risultati trimestrali sarà anticipata, con data prevista tra il 3 e il 5 novembre.

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