Il gruppo MC2 Saint Barth si prepara a una nuova fase strategica. Secondo quanto riportato oggi dal quotidiano Il Sole 24 Ore, gli attuali azionisti hanno affidato un mandato esplorativo alla banca d’affari Lazard con l’obiettivo di cedere una quota rilevante del capitale della società, nata nel 2003 come brand di beachwear e oggi attiva anche nel segmento moda invernale, che oggi rappresenta circa il 25% del fatturato.
I soci fondatori, Massimiliano Ferrari e Raffaele Noris, detengono il 60% della società, mentre il restante 40% è in mano a Peninsula Capital, che è entrata nel capitale nel 2022 insieme al Gruppo Percassi, presente nel veicolo del fondo britannico. Quest’ultimo è già partner di Peninsula nella catena di cosmetici Kiko Milano. Dopo l’ipotetico riassetto, Ferrari e Noris potrebbero restare nel capitale con una quota significativa attraverso un reinvestimento.
La crescita di MC2 Saint Barth
La crescita, si evidenzia sul quotidiano economico, è stata trainata da una strategia omnicanale, che combina boutique monomarca in località di alto profilo turistico e fashion – tra cui Portofino, Saint Tropez, Miami, Parigi – e distribuzione nei grandi department store come Saks Fifth Avenue, Selfridges, Galeries Lafayette ed El Corte Inglés. Un altro fattore decisivo è stato l’e-commerce, che oggi genera tra il 15% e il 25% dei ricavi.
MC2 Saint Barth ha visto crescere in pochi anni il giro d’affari, passato dai 18 milioni di euro del 2017 ai 94 milioni nel 2023. L’ingresso di Peninsula e Percassi nel 2022, ha segnato un’accelerazione ulteriore. Le previsioni per il 2025 parlano di 140 milioni, fino a superare i 180 milioni di euro nel 2026, con un Ebitda previsto di circa 40 milioni.
© Riproduzione riservataMC2 Saint Barth: ecco com’è nato il marchio di beachwear Made in Italy

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