L’integrazione tra Lufthansa e Ita Airways entra nella fase decisiva. Il Gruppo tedesco ha annunciato che eserciterà a giugno 2026 l’opzione per aumentare la propria partecipazione nella compagnia italiana dal 41% al 90%. In questo modo consolida il controllo operativo e strategico del vettore nato da Alitalia.
I dettagli dell’operazione
L’operazione di Lufthansa su Ita Airways prevede l’acquisto di un ulteriore 49% del capitale per un valore già concordato di 325 milioni di euro. Il closing definitivo resta subordinato alle autorizzazioni normative, in particolare da parte della Commissione Europea e del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, con completamento atteso nel primo trimestre del 2027.
La decisione rappresenta un passaggio fondamentale nella strategia di espansione europea della compagnia tedesca, che punta a rafforzare il proprio ruolo nel trasporto aereo continentale attraverso una rete integrata di compagnie. Ita è già considerata la quinta compagnia del gruppo insieme a Lufthansa, Swiss, Austrian Airlines e Brussels Airlines. Secondo l’amministratore delegato, Carsten Spohr, l’integrazione con il vettore italiano è stata “la più veloce nella storia del Gruppo”.
Gli obiettivi di Lufthansa
L’obiettivo industriale è trasformare Roma Fiumicino in un hub strategico per i collegamenti verso Sud America, Africa e Medio Oriente, sfruttando la posizione geografica dell’Italia e le sinergie commerciali con il network Lufthansa. Negli ultimi mesi Ita ha già completato diversi passaggi chiave, tra cui l’ingresso in Star Alliance e l’integrazione del programma fedeltà Miles & More.
L’operazione arriva anche dopo un miglioramento dei conti della compagnia italiana. Ita Airways ha chiuso il 2025 con il primo utile netto annuale della sua storia, pari a 209 milioni di euro, beneficiando delle prime sinergie operative e dei risparmi derivanti dalla partnership con Lufthansa.
Per il Governo italiano, che manterrà una quota residuale nella compagnia almeno fino al completamento dell’operazione, la cessione rappresenta la conclusione di un lungo processo di privatizzazione iniziato dopo la crisi di Alitalia. Per Lufthansa, invece, si tratta di un investimento strategico destinato a rafforzare ulteriormente la propria presenza nel mercato europeo dell’aviazione.
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