L’Oréal vale più di Lvmh e conquista il primo posto tra le società quotate alla Borsa di Parigi. Secondo quanto riportato da Reuters, a fine seduta di martedì il Gruppo della cosmetica aveva raggiunto una capitalizzazione di circa 203 miliardi di euro, contro i 201 miliardi del colosso del lusso guidato da Bernard Arnault. È la prima volta dal 2017 che una società non appartenente al lusso chiude una giornata di contrattazioni al vertice del listino francese.
Il sorpasso riflette anche l’andamento molto diverso dei due titoli. Dall’inizio dell’anno L’Oréal guadagna il 5%, mentre Lvmh perde il 35%. Il Gruppo proprietario di Louis Vuitton, diventato nel 2021 la società europea di maggior valore durante il boom dei consumi legato alla pandemia, è scivolato anche fuori dalle dieci maggiori aziende europee per capitalizzazione.
L’Oréal davanti a Lvmh mentre il lusso rallenta
Il settore del lusso globale attraversa da circa tre anni una fase di contrazione, segnata dalla debolezza dell’economia cinese e dalle tensioni in Medio Oriente. Secondo Bain, circa 60 milioni di consumatori si sono allontanati dai beni di lusso, mentre i ripetuti aumenti dei prezzi hanno reso molti prodotti di fascia alta meno accessibili.
Interpellato dall’agenzia di stampa, Nick Anderson, analista di Berenberg, ha interpretato la maggiore tenuta della cosmetica attraverso il cosiddetto lipstick effect: nelle fasi di maggiore incertezza economica i consumatori tendono a concedersi piccoli acquisti gratificanti invece di prodotti molto più costosi. «Le persone semplicemente non possono permettersi questi costosi prodotti di lusso e si concedono invece piccoli lussi, come il proverbiale rossetto, per sentirsi meglio», ha osservato.
L’Oréal opera anche nella fascia alta attraverso prodotti cosmetici realizzati per marchi come Armani e Yves Saint Laurent, mentre per Lvmh resta centrale il problema della domanda. Anderson individua una debolezza strutturale degli acquisti al di fuori della fascia più ricca della clientela.
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