Lenovo supera i 22,2 miliardi di ricavi: l’AI vale un terzo del fatturato

Nel terzo trimestre 2025/26 fatturato in crescita del 18% e utile netto rettificato a 589 milioni di dollari. L’intelligenza artificiale cresce del 72% su base annua

Lenovo supera i 22,2 miliardi di ricavi: l’AI vale un terzo del fatturato

Lenovo ha chiuso il terzo trimestre dell’esercizio 2025/26 con un fatturato pari a 22,2 miliardi di dollari, il livello più alto mai registrato in un trimestre fiscale per il Gruppo, in aumento del 18% su base annua. Tutte le business unit hanno riportato una crescita a doppia cifra.

L’utile netto attribuibile agli azionisti si è attestato a 546 milioni di dollari, in calo del 21% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’utile netto rettificato, che esclude componenti non operative e straordinarie, è invece salito a 589 milioni di dollari, con una crescita del 36% e un margine del 2,7%.

Un elemento centrale del trimestre è il peso crescente dell’intelligenza artificiale: i ricavi legati all’AI sono aumentati del 72% anno su anno e rappresentano ormai il 32% del fatturato complessivo di Lenovo, pari a quasi un terzo del totale.

AI e infrastrutture trainano la crescita

Nel dettaglio, l’Intelligent Devices Group ha registrato ricavi per 15,8 miliardi di dollari (+14%), con una quota di mercato Pc trimestrale al 25,2% e al 24,9% sull’anno solare, il livello più alto nella storia della società.

L’Infrastructure Solutions Group ha segnato ricavi per 5,2 miliardi di dollari, in crescita del 31%, sostenuti anche dal business dei server AI, che dispone di una pipeline pari a 15,5 miliardi di dollari. I ricavi Neptune legati al liquid cooling sono aumentati del 300% su base annua.

Il Solutions and Services Group ha raggiunto 2,7 miliardi di dollari di ricavi (+18%), con un margine operativo superiore al 22% e 19 trimestri consecutivi di crescita anno su anno.

Nel trimestre il gruppo ha inoltre avviato una ristrutturazione dell’Infrastructure Solutions Group, con oneri una tantum di 285 milioni di dollari. L’operazione punta a generare risparmi annuali superiori a 200 milioni di dollari nei prossimi tre anni.

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