Lego cresce del 21% e guadagna quote nel mercato mondiale

Lego cresce del 21% e guadagna quote nel mercato mondiale© Shutterstock

Lego accelera e continua a conquistare terreno nel mercato mondiale dei giocattoli. Nel primo semestre 2026 il gruppo danese ha registrato ricavi record per 41,9 miliardi di corone, pari a circa 5,6 miliardi di euro, con una crescita del 21% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A cambi costanti l’incremento sarebbe stato ancora più forte, pari al 26%. La crescita ha permesso al gruppo di aumentare la propria quota di mercato, superando il ritmo dell’industria globale del giocattolo.

Ancora più significativo è l’andamento della redditività. L’utile operativo è salito del 22%, a 10,9 miliardi di corone, mentre l’utile netto ha raggiunto 8,6 miliardi, con un balzo del 32%. Le vendite ai consumatori sono aumentate del 22%, confermando la forza della domanda nonostante la stagnazione del mercato cinese.

Le cause del successo di Lego

A sostenere la performance è soprattutto la capacità di Lego di ampliare il proprio pubblico. Il gruppo non si rivolge più soltanto ai bambini, ma ha costruito un mercato sempre più importante tra gli adulti appassionati, affiancando ai prodotti tradizionali collezioni dedicate a franchise cinematografici, sport, cultura pop e design. Nel semestre sono stati lanciati oltre 330 nuovi prodotti, tra cui set legati ai Mondiali di calcio, alla Formula 1, a Star Wars e a KPop Demon Hunters.

Un altro elemento della strategia è l’integrazione tra costruzioni fisiche e tecnologia. I nuovi prodotti LEGO Smart Play introducono elementi interattivi e software, con l’obiettivo di rendere l’esperienza di gioco più coinvolgente e intercettare nuove fasce di consumatori. Il gruppo ha inoltre ampliato significativamente il proprio investimento nello sviluppo software.

I rischi legati alle tensioni geopolitiche

La crescita, tuttavia, non elimina i rischi. L’aumento del prezzo del petrolio potrebbe infatti riflettersi nel medio periodo sul costo delle plastiche utilizzate per produrre i mattoncini. Lego dispone però di contratti di approvvigionamento che dovrebbero attenuare e ritardare l’impatto sui costi.

Il gruppo continua intanto a investire in capacità produttiva, innovazione e sostenibilità. Nel semestre gli investimenti sono saliti a 4,6 miliardi di corone, mentre Lego ha destinato altri 1,9 miliardi all’acquisizione di 29 Lego e Legoland Discovery Centres.

Il risultato è un modello di crescita che combina licenze, innovazione, clientela adulta e tecnologia. Ed è proprio questa diversificazione a consentire a Lego di crescere molto più rapidamente dei principali concorrenti e di guadagnare nuove quote in un mercato globale sempre più competitivo.

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