Lagfin, la holding di Campari tratta col Fisco per 400 milioni

L’accordo servirebbe a chiudere il contenzioso fiscale da 1,3 miliardi che ha portato al sequestro di azioni Campari

© Photo by Ernesto S. Ruscio/Getty Images for Campari

Lagfin, la holding lussemburghese che controlla il 51,7% di Campari, sarebbe vicina a un’intesa con l’Agenzia delle Entrate per porre fine a una delicata controversia fiscale. Secondo quanto riportato da Reuters e ripreso dalle principali testate italiane, la società riconducibile alla famiglia Garavoglia sarebbe pronta a versare circa 400 milioni di euro per chiudere il procedimento che ha portato, lo scorso ottobre, al sequestro di 1,3 miliardi di euro in azioni Campari da parte della Procura di Monza.

L’origine della vicenda risale all’accusa di mancato pagamento della exit tax, dovuta alla fusione tra Lagfin e la sua ex controllata italiana, operazione che avrebbe generato plusvalenze per 5,3 miliardi di euro nel periodo 2018-2020. L’indagine ha coinvolto unicamente Lagfin, mentre Campari non risulta indagata né parte del contenzioso, come ha ribadito anche la stessa azienda.

Analisti positivi sull’impatto per Campari

Il piano di transazione illustrato da Reuters prevede un primo versamento da 150 milioni entro la fine del 2025, con le restanti tranche distribuite a partire dal 2027. Secondo gli analisti di Equita, Lagfin disporrebbe già della liquidità necessaria per affrontare la prima scadenza, evitando così la necessità di vendere titoli sul mercato, eventualità che avrebbe potuto aumentare l’offerta di azioni e mettere pressione sul prezzo.

Sia Equita che Intermonte valutano positivamente la possibile soluzione negoziale, sottolineando che per Lagfin l’impatto sarebbe gestibile anche nei prossimi anni grazie ai dividendi attesi da Campari e alla possibilità di ricorrere a nuovo debito, tenendo conto dei margini previsti dai covenant del bond convertibile da 536 milioni in scadenza nel 2028.

Campari taglia per crescere: nel bicchiere restano i big

Per quanto riguarda Campari, il potenziale accordo eliminerebbe un fattore di incertezza sulla governance, importante in un momento in cui il gruppo sta perseguendo una strategia di razionalizzazione del portafoglio e rafforzamento dei brand globali.

Resta sempre aggiornato con il nuovo canale Whatsapp di Business People
© Riproduzione riservata