Juventus, scontro tra Exor e Tether su capitale e governance

Il board bianconero respinge le richieste del nuovo socio: niente opzione per tutti sull’aumento di capitale e no al raddoppio delle poltrone per le minoranze

Juventus, scontro tra Exor e Tether su capitale e governance© Photo by Jonathan Moscrop/Getty Images

È scontro tra il cda della Juventus e il nuovo socio Tether, entrato nella compagine azionaria con l’11,5%. Il nodo principale riguarda l’aumento di capitale fino al 10%, proposto da Juventus con modalità di collocamento accelerato riservato, mentre Tether ha chiesto di aprire l’operazione a tutti gli azionisti, garantendo così il diritto di opzione e riducendo il rischio di diluizione delle quote detenute.

La richiesta del colosso delle criptovalute – guidato da Giancarlo Devasini e Paolo Ardoino – è stata formalizzata in vista dell’assemblea del 7 novembre, ma il consiglio di amministrazione del club ha invitato gli azionisti a votare contro tutte le proposte avanzate da Tether, sia sul fronte dell’aumento di capitale che sulla governance.

Tether vuole contare di più nel capitale e nel board

La richiesta di modifica all’ordine del giorno avanzata da Tether mira ad anticipare la discussione sull’aumento di capitale e a inserirvi il diritto di opzione per tutti, stabilendo anche il prezzo di emissione e il numero dei titoli. Secondo Tether, questa modalità garantirebbe una “migliore valorizzazione dell’investimento” e tutelerebbe tutti gli azionisti, mentre il board bianconero ha definito la proposta non necessaria, in quanto l’operazione è conforme alla normativa vigente e, con un tetto del 10%, la diluizione è considerata limitata.

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Due poltrone per le minoranze? Il cda dice no

Il confronto si è esteso anche al tema della governance. Tether ha chiesto di raddoppiare la rappresentanza delle minoranze nel consiglio di amministrazione, passando da uno a due membri, e di includere un rappresentante delle minoranze in ciascun comitato consiliare. Per il board, però, queste modifiche determinerebbero una “sopra-rappresentazionedelle minoranze, compromettendo gli equilibri attuali.

Tether ha depositato la propria lista con due candidati – Francesco Garino e Zachary Lyons – mentre Exor ha confermato la propria con Gianluca Ferrero ancora presidente. Anche su questo punto, il consiglio ha raccomandato il voto contrario da parte degli azionisti.

Infine, Tether ha proposto che, in caso di decadenza di un amministratore, il successore sia scelto automaticamente dal resto della lista, ma il cda ha risposto negativamente, ritenendo la proposta formalmente viziata.

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