Juventus, Exor sostiene l’aumento di capitale fino a 250 milioni

Il club di Serie A chiude il 2025/26 con una perdita di 66 milioni e debito netto a 331 milioni. Senza Champions League, anche il 2026/27 è previsto in rosso

Juventus, Exor sostiene l’aumento di capitale fino a 250 milioni© Photo by Valerio Pennicino/Getty Images

La Juventus chiude l’esercizio 2025/2026 con una perdita consolidata di 66 milioni di euro, in peggioramento rispetto ai 58,1 milioni dell’anno precedente, e prepara una nuova operazione di rafforzamento patrimoniale. Il Cda proporrà agli azionisti una delega per un aumento di capitale fino a 250 milioni, mentre Exor verserà immediatamente 60 milioni in conto futuro aumento.

I conti mostrano ricavi e proventi scesi da 529,6 a 474,7 milioni, -10,4%, mentre i costi operativi sono diminuiti nella stessa misura, da 405,7 a 363,6 milioni. La riduzione delle spese non è però bastata a compensare il calo dei ricavi: il risultato operativo è peggiorato da -29,9 a -39,4 milioni.

A pesare sono stati soprattutto i minori proventi dalla gestione dei diritti dei calciatori, diminuiti di 51,9 milioni, e i ricavi da diritti audiovisivi e media, in calo di 31,9 milioni. In senso opposto hanno agito i 20,3 milioni in più da sponsorizzazioni e pubblicità, grazie anche all’entrata a regime degli accordi con Stellantis Europe e Visit Detroit.

Juventus, il debito sale a 331 milioni

Sul fronte patrimoniale, l’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2026 è aumentato da 280,2 a 331,1 milioni di euro. Tra i principali fattori figurano 102,4 milioni di esborsi netti legati alle campagne trasferimenti e 35,2 milioni di investimenti in altre attività materiali e immateriali. Più della metà delle passività finanziarie, 190,3 milioni, è collegata agli asset immobiliari del club.

Il quadro resta complesso anche per l’esercizio in corso. La mancata qualificazione alla Champions League dovrebbe mantenere in perdita sia il risultato sia il cash flow del 2026/2027, mentre un miglioramento significativo è previsto dal 2027/2028 nell’ipotesi di un ritorno a performance sportive in linea con quelle precedenti.

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Il sostegno di Exor

La Juventus stima che le esigenze di rafforzamento patrimoniale per l’esercizio corrente e, in misura minore, per quello successivo corrispondano indicativamente al 45-50% dell’importo massimo della delega. Exor, che controlla il 65,4% del capitale, si è impegnata a sottoscrivere la propria quota e ha manifestato disponibilità a garantire eventuali azioni non sottoscritte da altri soci o terzi. Nell’attesa verserà subito 60 milioni di euro. L’operazione dovrebbe essere avviata, in tutto o in parte, entro la fine del 2026 se le condizioni di mercato saranno favorevoli. La proposta arriverà all’assemblea degli azionisti convocata per il 3 novembre all’Allianz Stadium.

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