Ita Airways chiude il 2025 con il primo utile netto dalla sua nascita, nel 2021, segnando una svolta attesa nel percorso di rilancio della compagnia. Il bilancio registra un profitto di 209 milioni di euro, in miglioramento di ben 436 milioni rispetto all’anno precedente.
Un risultato che, secondo l’amministratore delegato Joerg Eberhart, dimostra che la compagnia ha “intrapreso la rotta giusta”, grazie anche ai primi effetti concreti della collaborazione industriale con Lufthansa, che detiene il 41% del capitale.
Numeri e prospettive per Ita Airways
I numeri confermano il rafforzamento operativo del gruppo. I ricavi complessivi di Ita Airways si attestano a 3,2 miliardi di euro, di cui 2,8 miliardi derivanti dal traffico passeggeri. Positivo anche l’Ebitda, pari a 404 milioni, mentre l’Ebit resta in territorio positivo per il secondo anno consecutivo, raggiungendo i 25 milioni.
Il 2025 è stato però un anno complesso. Ita Airways ha operato in un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche, in particolare legate ai conflitti in Ucraina e Medio Oriente, che hanno inciso sulla domanda e sui costi operativi. A ciò si aggiungono i vincoli imposti dalla Commissione europea nell’ambito dell’ingresso di Lufthansa, che hanno limitato alcune strategie commerciali della compagnia per garantire la concorrenza.
Dal punto di vista operativo, la compagnia ha effettuato circa 123 mila voli di linea, in lieve calo (-1%), trasportando 16,2 milioni di passeggeri (-8%). Tuttavia, migliora il tasso di riempimento degli aeromobili, salito all’83,4%, segnale di una maggiore efficienza nella gestione dei voli.
Non sono mancati ostacoli tecnici. Infatti parte della flotta di corto e medio raggio è rimasta temporaneamente inattiva per interventi di manutenzione ai motori Pratt & Whitney. Nonostante ciò, la compagnia ha proseguito il piano di rinnovo della flotta, introducendo 10 nuovi aeromobili nel corso dell’anno. Adesso complessivamente 106 aerei, di cui il 70% di nuova generazione, con un’età media di 6,5 anni.
Resta però una sfida cruciale: ridurre l’impatto degli oneri finanziari legati ai leasing degli aeromobili. Secondo il management, questo sarà un passaggio fondamentale per consolidare una redditività strutturalmente sostenibile nei prossimi anni. Il primo utile rappresenta dunque un traguardo simbolico e concreto, ma anche un punto di partenza per il futuro sviluppo della compagnia.
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