Isab di Priolo torna italiana: Ludoil acquisisce la più grande raffineria del Paese

Isab di Priolo torna italiana: Ludoil acquisisce la più grande raffineria del Paese© Shutterstock

La raffineria Isab di Priolo Gargallo, il più grande polo di raffinazione italiano, torna sotto controllo nazionale: il gruppo cipriota Goi Energy ha infatti firmato un accordo per la cessione della società a Ludoil Capital, holding energetica della famiglia Ammaturo, storica realtà imprenditoriale nata nel 1954 a Nola, in provincia di Napoli. L’operazione segna un passaggio strategico per il settore energetico italiano in una fase ancora fortemente condizionata dalle tensioni geopolitiche e dalla sicurezza degli approvvigionamenti.

La cessione riguarda inizialmente il 51% delle quote della Isab ed è subordinata all’autorizzazione del Governo italiano attraverso la procedura Golden Power, oltre ai via libera dell’Antitrust e regolatori. Il restante 49% sarà oggetto di una successiva opzione put/call. Il valore complessivo dell’operazione non è stato reso noto.

Tutti i dettagli dell’operazione

La raffineria Isab di Priolo, in Sicilia, era passata nel 2023 dal controllo del gruppo russo Lukoil a Goi Energy, dopo le sanzioni europee contro Mosca seguite alla guerra in Ucraina. L’impianto rappresenta un asset strategico per l’Italia. Composto dalle strutture Isab Nord e Isab Sud, ha una capacità autorizzata di circa 20 milioni di tonnellate annue, equivalenti a oltre 320 mila barili di petrolio al giorno. Si tratta della più grande infrastruttura di raffinazione del Paese e una delle principali del Mediterraneo.

Ludoil punta ora a trasformare Isab in una moderna energy company integrata, ampliando le attività oltre la raffinazione tradizionale. Il piano industriale prevede investimenti nel bio-processing avanzato e nella produzione di carburanti sostenibili come Hydrotreated Vegetable Oil (H) evo BioEtbe, in linea con gli obiettivi europei di decarbonizzazione e transizione energetica.

Cosa succede ai dipendenti Isab

Sul piano occupazionale, il gruppo ha assicurato il mantenimento dell’attuale forza lavoro, con possibili nuove opportunità per il territorio grazie a collaborazioni con università e centri di ricerca. L’obiettivo dichiarato è costruire un polo energetico capace di generare oltre 10 miliardi di euro di ricavi annui, collocando Ludoil tra i principali operatori italiani del settore.

L’operazione arriva in un momento delicato per il mercato petrolifero internazionale, caratterizzato da volatilità dei prezzi e riduzione delle scorte globali. In questo contesto, il ritorno di Isab in mani italiane assume anche un forte valore strategico per l’autonomia energetica nazionale e per il futuro industriale del Mezzogiorno.

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