Investimenti, cosa guardano i trader italiani sui mercati

L’indagine Capital.com mostra investitori esperti, poco dipendenti dai social e meno inclini all’uso dell’AI rispetto a tedeschi e polacchi

Investimenti, cosa guardano i trader italiani sui mercati© Shutterstock

Quali sono i titoli che attirano maggiormente l’attenzione dei trader italiani? I dati relativi alle operazioni effettuate sulla piattaforma delineano un mercato caratterizzato da un forte interesse per alcuni grandi nomi della finanza e della tecnologia, accanto a strumenti legati ai principali trend internazionali.

Il quadro si inserisce in una ricerca più ampia condotta da Capital.com su 1.148 investitori ad alto reddito tra 25 e 65 anni in Italia, Germania e Polonia. Per quanto riguarda l’Italia, il 28% degli intervistati dichiara di operare sui mercati finanziari da oltre sei anni, la quota più elevata tra i tre Paesi considerati. L’età media è di 44 anni.

Trader italiani, esperienza e scelte autonome

L’esperienza, tuttavia, si accompagna a una certa concentrazione di titoli: il 26% dei trader italiani afferma di non avere investimenti al di fuori dei mercati nei quali opera. Un comportamento che emerge anche dalle modalità con cui si prendono le decisioni: il 71% dichiara di affidarsi principalmente alle proprie analisi.

L’intelligenza artificiale ha invece un peso più contenuto rispetto agli altri Paesi analizzati. Gli strumenti di analisi basati sull’AI vengono utilizzati dal 43% dei trader italiani, contro il 57% dei tedeschi e il 62% dei polacchi. Anche i social network rappresentano una fonte meno utilizzata: sono indicati dal 38% degli italiani.

Dove investono i trader italiani

Per quanto riguarda gli strumenti finanziari più seguiti e negoziati, l’interesse dei trader si concentra su società appartenenti a settori differenti. Questi titoli riflettono alcuni dei principali temi che stanno caratterizzando i mercati: banche, energia, tecnologia, industria e difesa.

I dati ufficiali di Borsa Italiana relativi agli scambi del 24 settembre mostrano, per esempio, una forte attività su titoli come UniCredit, Eni, Intesa Sanpaolo, Stellantis, Ferrari, Enel, STMicroelectronics e Leonardo. Per controvalore, Unicredit ha superato i 305 milioni di euro, seguita da Eni con oltre 214 milioni e Intesa Sanpaolo con circa 209 milioni.

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