L’assemblea straordinaria di Intesa Sanpaolo ha dato il via libera all’aumento di capitale destinato a sostenere l’Opas su Mps. La proposta è stata approvata con il 96,96% dei voti delle azioni ordinarie rappresentate in assemblea. L’operazione prevede l’emissione, in una o più tranche, di un massimo di 5,7 miliardi di nuove azioni ordinarie. L’aumento sarà utilizzato per dare esecuzione all’offerta pubblica di acquisto e scambio sul capitale di Monte dei Paschi e rappresenta uno degli snodi fondamentali del progetto di integrazione.
Il via libera degli azionisti rafforza la strategia del Ceo, Carlo Messina, che ha definito l’approvazione un passaggio fondamentale per costruire un Gruppo bancario più forte. Secondo il manager, l’integrazione con Palazzo Salimbeni rappresenterebbe un acceleratore di un piano di crescita già in corso.
L’operazione si inserisce in un più ampio processo di consolidamento del sistema bancario italiano. Intesa Sanpaolo stima 2,9 miliardi di euro di benefici finanziari lordi, con il 60% previsto entro il 2028 e il raggiungimento dell’obiettivo complessivo nel 2029. I benefici dovrebbero derivare in misura pressoché equilibrata dall’aumento dei ricavi e dalla riduzione dei costi.
Nel perimetro strategico assume inoltre rilievo Mediobanca. La banca torinese punta a valorizzarne il marchio, le professionalità e le competenze nel Corporate & Investment Banking e nel Wealth Management, integrandole con quelle già presenti nel Gruppo. Sul fronte occupazionale, il Ceo Messina ha indicato circa 13.100 nuove assunzioni entro il 2029, legate alla crescita e al ricambio generazionale. Intesa prevede inoltre un miliardo di euro per iniziative dedicate alla coesione sociale.
© Riproduzione riservataIntesa-Mps, Messina alza il velo sui numeri del nuovo Gruppo

Carlo Messina, amministratore delegato di Intesa Sanpaolo© Photo by Pier Marco Tacca/Getty Images




